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Trentuno comuni della provincia di Potenza hanno richiesto finanziamenti ministeriali per potenziare i propri sistemi di videosorveglianza. La selezione nazionale terrà conto del tasso di criminalità e della capacità di cofinanziamento degli enti locali.

Nuovi impianti di videosorveglianza in arrivo

Un totale di 31 municipalità nella zona del Potentino ha inoltrato una domanda di contributo al Ministero dell'Interno. L'obiettivo è installare o migliorare i sistemi di videosorveglianza sul territorio. Questi comuni includono Abriola, Acerenza, Atella, Avigliano, Balvano, Banzi, Barile, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant'Andrea, Corleto Perticara, Episcopia, Filiano, Forenza, Francavilla in Sinni, Lauria, Marsicovetere, Maschito, Moliterno, Pietragalla, Pignola, Ripacandida, Roccanova, Ruvo del Monte, San Chirico Nuovo, San Fele, Sant'Angelo le Fratte, Sasso di Castalda, Savoia di Lucania, Senise, Trecchina e Venosa.

La proposta di questi enti locali ha già superato una prima fase di valutazione. Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, guidato dal prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha dato il suo parere favorevole. La decisione finale spetterà ora al Ministero, che completerà la selezione.

Criteri di selezione e fondi disponibili

Per essere ammessi alla graduatoria nazionale, i progetti devono soddisfare due requisiti fondamentali. Il primo è legato all'indice di delittuosità presente nelle aree interessate dalle amministrazioni richiedenti. Il secondo criterio riguarda la capacità economica di ciascun comune di contribuire attivamente alla realizzazione degli impianti di sorveglianza.

I fondi messi a disposizione a livello nazionale per questi interventi ammontano complessivamente a 19 milioni di euro. L'anno precedente, su undici richieste accolte, sei progetti avevano ottenuto un finanziamento totale di 357 mila euro. Questi dati evidenziano la necessità di continuare a puntare su tali iniziative.

Strategie per la sicurezza urbana

Il prefetto Campanaro ha sottolineato l'importanza di questo tipo di investimenti. Ha affermato che «il potenziamento degli impianti è uno dei pilastri fondamentali su cui poggia la strategia delle buone politiche di sicurezza urbana». L'obiettivo è migliorare la percezione di sicurezza e fornire strumenti efficaci alle forze dell'ordine.

Inoltre, il rappresentante governativo ha annunciato la sottoscrizione di patti per l'attuazione della sicurezza urbana. Questi accordi sono stati siglati con nove municipalità del Potentino che non avevano ancora aderito. Per i sindaci di questi comuni, si tratta di un primo passo verso l'adozione di nuove strategie per contrastare la criminalità.

L'adesione a questi patti rappresenta una precondizione essenziale per poter accedere ai finanziamenti ministeriali. Questo approccio integrato mira a creare una rete di sicurezza più capillare e reattiva sul territorio.

Domande frequenti

Quali sono i comuni del Potentino che hanno richiesto fondi per la videosorveglianza?

I comuni che hanno presentato richiesta sono Abriola, Acerenza, Atella, Avigliano, Balvano, Banzi, Barile, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant'Andrea, Corleto Perticara, Episcopia, Filiano, Forenza, Francavilla in Sinni, Lauria, Marsicovetere, Maschito, Moliterno, Pietragalla, Pignola, Ripacandida, Roccanova, Ruvo del Monte, San Chirico Nuovo, San Fele, Sant'Angelo le Fratte, Sasso di Castalda, Savoia di Lucania, Senise, Trecchina e Venosa.

Quali sono i criteri per ottenere i finanziamenti per la videosorveglianza?

I criteri principali sono l'indice di delittuosità dell'area e la capacità di cofinanziamento da parte del comune richiedente. Inoltre, è necessaria la sottoscrizione di patti per l'attuazione della sicurezza urbana.