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Il cantautore Paolo Conte ha ricevuto il Premio Pascoli alla Carriera ad Asti, esprimendo profonda ammirazione per Giovanni Pascoli, definito il suo poeta preferito fin dalle elementari. L'artista ha anche rivelato le sue influenze letterarie, citando Dino Campana, Camillo Sbarbaro e Giorgos Seferis.

Paolo Conte celebra Giovanni Pascoli

Paolo Conte ha manifestato grande emozione per il conferimento del Premio Pascoli alla Carriera. Il cantautore ha definito Giovanni Pascoli il suo poeta italiano preferito in assoluto. Ha ricordato di aver conosciuto la sua opera durante gli anni delle scuole elementari. La poesia «Cavalla storna» lo commuove profondamente. L'ammirazione non deriva solo dal tema del lutto, ma dalla straordinaria costruzione teatrale del componimento. Conte ha descritto la poesia come «commovente, potente, meravigliosa».

L'interesse di Paolo Conte per Pascoli è proseguito anche dopo il periodo scolastico. La scoperta che il poeta fosse un abile latinista ha ulteriormente arricchito la sua percezione. Ricevere un premio intitolato a Pascoli, quindi, non solo gli ha procurato piacere, ma anche un grande onore. Queste dichiarazioni sono emerse durante una videointervista rilasciata a Miro Gori. L'incontro è avvenuto nella residenza dell'artista ad Asti.

Le influenze poetiche di Paolo Conte

La videointervista a Paolo Conte è stata proiettata in anteprima. L'evento si è svolto nel Giardino di Casa Pascoli, in Romagna. La proiezione è avvenuta in concomitanza con la cerimonia di consegna del Premio Pascoli in Lingua e Dialetto. Questa è stata la 21ª edizione dell'importante riconoscimento. Durante l'intervista, Conte ha indicato la sua poesia pascoliana prediletta. Si tratta di un verso che recita: «Noi mentre il mondo va per la sua strada».

Questo componimento fa parte della raccolta «Myricae», nella sezione «Ultima passeggiata». Conte considera questa poesia la «numero uno» del suo repertorio pascoliano. Interrogato sui suoi «padri poetico-letterari», Paolo Conte ha citato nomi di spicco. Tra questi figurano Dino Campana e Camillo Sbarbaro. Ha inoltre menzionato il poeta greco Giorgos Seferis. Seferis, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1963, ha avuto un impatto significativo sull'artista. Conte ha affermato di aver sentito in Seferis «vibrare qualcosa di lontano e di antico».

Il Premio Pascoli e i suoi vincitori

La serata di premiazione ha visto l'assegnazione di diversi riconoscimenti. Sono stati premiati i vincitori delle sezioni in Dialetto e in Lingua. Nella sezione Dialetto, il premio è andato a Amilcare Mario Grassi. Il suo volume premiato è «A ciòka di vèci», pubblicato da Samuele Editore nel 2025. Per la sezione in Lingua Romagna Banca, il riconoscimento è stato attribuito a Isabella Leardini. Il suo libro si intitola «Maniere Nere», edito da Mondadori nel 2026.

L'organizzazione del concorso è curata da Sammauroindustria. Questa è un'associazione pubblico-privato che riunisce importanti realtà imprenditoriali di San Mauro Pascoli. Tra le aziende partecipanti figurano CBR Tacstile, Pollini e RR Holding. Hanno contribuito anche la scuola Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli. Il Premio si avvale della collaborazione di Romagna Banca. Inoltre, beneficia del contributo della Regione Emilia-Romagna.

Domande frequenti sul Premio Pascoli e Paolo Conte

Chi ha ricevuto il Premio Pascoli alla Carriera?

Il prestigioso Premio Pascoli alla Carriera è stato assegnato al celebre cantautore e compositore Paolo Conte. La cerimonia si è svolta ad Asti.

Quali sono le influenze poetiche di Paolo Conte?

Paolo Conte ha indicato come sue principali influenze poetiche Dino Campana, Camillo Sbarbaro e il poeta greco Giorgos Seferis, premio Nobel per la Letteratura. Ha inoltre espresso una profonda ammirazione per Giovanni Pascoli.

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