I carabinieri di Asti hanno scoperto una vasta piantagione di marijuana indoor a Coassolo Torinese, sequestrando oltre 1.200 piante dal valore di un milione di euro. L'operazione ha portato all'arresto del custode, un cittadino albanese.
Scoperta piantagione marijuana a Coassolo Torinese
I militari dell'Arma dei carabinieri di Asti hanno portato a termine un'importante operazione antidroga. L'intervento si è svolto nel comune di Coassolo Torinese. L'obiettivo era contrastare il traffico di sostanze stupefacenti nella zona del Torinese. L'attività investigativa ha portato alla luce una coltivazione illegale di notevoli dimensioni. Le forze dell'ordine hanno rinvenuto un ingente quantitativo di piante di marijuana.
Sequestro record e arresto del custode
Sono state individuate e sequestrate oltre 1.200 piante di marijuana. Queste erano pronte per essere immesse sul mercato illegale. Il valore stimato della sostanza sequestrata supera il milione di euro. L'operazione ha permesso anche di identificare e arrestare il responsabile della piantagione. Si tratta del custode della coltivazione. L'uomo è un cittadino di nazionalità albanese. Risiede nella provincia di Asti. È stato tradotto presso la casa circondariale di Ivrea.
Impianto sofisticato e allaccio abusivo
La coltivazione illegale era organizzata in un ambiente chiuso, una cosiddetta coltivazione indoor. L'installazione era dotata di un sistema tecnologico avanzato. Comprendeva un sofisticato impianto di ventilazione e riscaldamento. Questo sistema richiedeva un notevole consumo energetico. Si stima che l'impianto consumasse fino a 100 kWh al giorno. Tale fabbisogno energetico era soddisfatto tramite un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Questo aspetto evidenzia la complessità dell'organizzazione.
Indagine su sodalizio criminale albanese
Questa scoperta rappresenta un nuovo sviluppo di un'ampia indagine. L'inchiesta è condotta dal comando provinciale dei carabinieri di Asti. Collabora attivamente la Procura locale. L'obiettivo è smantellare un sodalizio criminale di origine albanese. L'indagine era iniziata lo scorso aprile. In quel frangente, le forze dell'ordine avevano arrestato un uomo di 47 anni. Era stato sequestrato un ingente quantitativo di cocaina, pari a 22 chilogrammi. Inoltre, era stato rinvenuto un vero e proprio arsenale. Questo includeva pistole e munizioni di vario calibro.
Sviluppi successivi e altre denunce
Le indagini successive hanno permesso di ampliare il quadro investigativo. Sono state denunciate altre cinque persone. Sono state inoltre effettuate tredici perquisizioni. Queste hanno interessato diverse aree tra la città di Asti e la sua provincia. Durante le perquisizioni sono state recuperate ulteriori munizioni. Sono state trovate anche altre sostanze stupefacenti. È importante sottolineare che per tutti gli indagati vige la presunzione d'innocenza. La fonte di queste informazioni è l'operato dei carabinieri di Asti e della Procura.
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