Un'operazione antidroga ad Asti ha portato al sequestro di 22 chili di cocaina e cinque pistole. Un uomo di 47 anni, pluripregiudicato, è stato arrestato. Il valore della droga è stimato in circa 5 milioni di euro.
Maxi operazione antidroga in città
Le forze dell'ordine di Asti hanno portato a termine un'importante operazione antidroga. Sono stati sequestrati 22 chilogrammi di cocaina di elevata purezza. L'intervento ha permesso anche il recupero di diverse armi da fuoco e munizioni.
Questa azione rappresenta il culmine di un'indagine prolungata. I militari hanno svolto un'attenta sorveglianza del territorio. Hanno monitorato movimenti sospetti e frequentazioni giudicate ambigue. Le zone più critiche della città sono state oggetto di particolare attenzione.
Fermato pregiudicato albanese
L'indagine ha portato al fermo di un cittadino albanese. L'uomo ha 47 anni ed è noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici. Il fermo è avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì scorso.
La prima perquisizione si è concentrata sull'abitazione dell'uomo. Si trova in via Vayra ad Asti. Gli investigatori hanno trovato tre pistole già cariche. Le armi erano nascoste in diversi punti della casa. Erano presenti anche nel garage e nell'automobile dell'indagato.
Scoperto deposito di droga e armi
Le ricerche sono proseguite in un secondo immobile. Questo secondo luogo si trova in via Pallio. La struttura era nella piena disponibilità del fermato. Qui i carabinieri hanno fatto una scoperta sorprendente.
Hanno trovato un vero e proprio deposito di sostanze stupefacenti e armi clandestine. Oltre ai 22 chilogrammi di cocaina, pronti per essere immessi sul mercato, sono state rinvenute altre armi. Si tratta di cinque pistole, alcune delle quali risultate rubate. Una delle armi aveva la matricola abrasa.
È stato inoltre trovato un silenziatore di fabbricazione artigianale. Sono stati recuperati anche oltre 200 proiettili. Tra questi, alcuni erano munizionamenti di tipo bellico. L'intero quantitativo di stupefacenti avrebbe potuto generare un profitto di circa 5 milioni di euro.
L'uomo è stato successivamente trasferito. Attualmente si trova nella casa circondariale di Alessandria. L'operazione ha inferto un duro colpo al traffico di stupefacenti nella zona.