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Le conversazioni private di un indagato ad Asti gettano nuova luce su un tragico incidente stradale. Le chat rivelano il suo stato d'animo poco dopo il sinistro mortale.

Indagini sull'incidente mortale ad Asti

Le comunicazioni digitali di un uomo indagato nell'ambito di un'inchiesta per decesso sono emerse. Il caso riguarda la morte di Matilde Baldi. L'inchiesta si svolge ad Asti. Le chat sono state acquisite agli atti.

Un amico ricevette un messaggio il 13 dicembre. Il mittente esprimeva il suo stato d'animo. Scriveva: «Per la cena andiamo volentieri, facciamo passare questa settimana. Tra il caos del lavoro e l'incidente di giovedì che ho distrutto la Gt3 nuova sono un po' off».

Queste parole furono scritte da Franco Vacchina. Lo fece tramite chat a un conoscente. Questo avvenne lo scorso 13 dicembre. Soltanto due giorni prima, alla guida della sua Porsche, aveva causato un incidente. La dinamica è al vaglio della procura di Asti. L'incidente avvenne sulla tangenziale. Provocò ferite mortali a una giovane donna. La vittima era Matilde Baldi.

La vittima e le condizioni

La giovane Matilde Baldi era a bordo di un'utilitaria. L'auto era guidata dalla madre. Il 13 dicembre la ragazza era ancora ricoverata. Le sue condizioni erano disperate. Purtroppo, morì tre giorni dopo. La notizia è stata riportata dal quotidiano «La Stampa». Le pagine dell'edizione di Asti hanno dato risalto alla vicenda.

Le conversazioni di Vacchina sono ora parte integrante del fascicolo. Gli inquirenti le hanno acquisite. L'uomo, 63 anni, è un imprenditore. Nelle sue comunicazioni con conoscenti, avrebbe espresso preoccupazione. Secondo il giornale, voleva trovare una soluzione per la sua patente. Pensava di contattare il prefetto. Voleva risolvere il «problema con la patente».

La ricostruzione degli inquirenti

La ricostruzione degli inquirenti indica una dinamica precisa. Al momento dell'impatto, Vacchina era impegnato in una gara di velocità. Era al volante di un'altra Porsche. Questa è la versione degli investigatori. L'imprenditore ha negato questa ricostruzione in una chat. Scriveva a un amico: «Tu mi conosci, come fai a credere che stessi facendo una gara, alle 20,15, con il traffico a palla?».

In un'altra conversazione trascritta, Vacchina attribuisce l'accaduto alla sfortuna. Afferma: «Sfiga». Aggiunge: «Non sono un pilota di F1 ma sono 35 anni che guido Porsche. Non mi capacito ancora adesso come sia potuto succedere».

La sua dichiarazione «ho distrutto la Gt3 nuova» evidenzia un possibile stato di shock. Questo si aggiunge al dramma della perdita di una vita. La procura continua le indagini per chiarire ogni aspetto. La velocità e la possibile gara sono elementi centrali. Le chat offrono uno spaccato emotivo dell'indagato. La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità. L'incidente ha scosso la comunità di Asti.