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La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha evidenziato l'importanza di un approccio collaborativo per la transizione ecologica, sottolineando che non può essere imposta dall'alto ma deve coinvolgere attivamente i territori e le comunità locali.

La transizione verde richiede un approccio partecipato

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso un concetto fondamentale riguardo alla transizione ecologica. Ha affermato che questo cambiamento epocale non può essere una decisione calata dall'alto. Al contrario, deve nascere da un dialogo costante e costruttivo con le realtà territoriali. Le comunità locali, le regioni e le città europee devono essere protagoniste attive di questo processo.

Queste dichiarazioni sono state pronunciate durante un importante incontro. La riunione si è tenuta presso la Domus Pacis di Assisi. L'evento ha visto la partecipazione della Commissione Enve, dedicata all'Ambiente, ai cambiamenti climatici e all'energia. Fa parte del Comitato europeo delle Regioni.

L'incontro ha riunito circa 150 partecipanti provenienti da diverse parti d'Europa. La scelta dell'Italia come sede per questa sessione, la seconda in assoluto, sottolinea l'importanza del tema trattato. L'Umbria ha assunto un ruolo di primo piano nella preparazione di questo evento.

L'Umbria guida la revisione delle politiche ambientali europee

La sessione in corso ad Assisi è focalizzata su un tema cruciale. Si esaminerà e discuterà la relazione sulla revisione dell'attuazione ambientale. Questo documento, noto come Environmental Implementation Review (EIR 2025), è stato curato congiuntamente da Stefania Proietti e dall'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca. L'Umbria ha ricevuto l'incarico di preparare questo studio per conto di tutte le Regioni europee.

Il lavoro svolto in questi giorni culminerà in un parere. La Commissione Enve adotterà ufficialmente le conclusioni emerse dai lavori al termine delle due giornate di confronto. Questo parere rappresenterà un importante contributo alle future politiche ambientali europee.

La presidente Proietti ha rivolto un caloroso benvenuto ai presenti. Ha sottolineato come la loro presenza ad Assisi sia una testimonianza tangibile dell'importanza del dialogo. Il dialogo tra i diversi territori è essenziale. Ha inoltre evidenziato il ruolo insostituibile che regioni e città giocano nella definizione delle politiche a livello europeo.

Assisi, un luogo simbolo per il dialogo ambientale

La scelta di Assisi come sede per questa importante riunione non è stata casuale. La presidente Proietti l'ha definita una scelta strategica e ricca di significato. Assisi è universalmente riconosciuta come un luogo di pace, dialogo e profondo rispetto per il creato. Il messaggio di San Francesco, un richiamo alla responsabilità verso l'ambiente, risuona ancora oggi.

Questo messaggio continua a ispirare le persone del nostro tempo. Ci ricorda l'importanza della cura per l'ambiente, per le comunità e per le generazioni future. La cornice di Assisi amplifica la portata di queste riflessioni, invitando a un impegno concreto.

Proietti ha poi delineato le necessità per il futuro. Sono necessarie politiche ambientali che siano ambiziose ma anche concrete. Devono essere comprensibili per tutti. È fondamentale che valorizzino le specificità di ogni territorio. L'Europa deve continuare a essere leader nella lotta ai cambiamenti climatici. Questo deve avvenire senza compromettere la competitività economica, la coesione sociale e la capacità di innovazione.

L'Umbria si dichiara orgogliosa di contribuire a questo percorso. La regione ha scelto di puntare con decisione sulla sostenibilità. Gli investimenti sono rivolti alla tutela delle risorse naturali. Si promuove l'economia circolare e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Inoltre, si valorizza il patrimonio culturale e paesaggistico. Questo approccio mira a uno sviluppo equilibrato e duraturo per il territorio.