La mostra "Steve McCurry - Workshop Spirituality" espone trenta scatti inediti che esplorano la spiritualità dell'Umbria, dal 29 ottobre al 10 gennaio a Perugia. L'esposizione include anche venti opere di nove partecipanti a un laboratorio fotografico tenuto dal celebre artista.
McCurry svela l'anima spirituale dell'Umbria
La città di Perugia ospita un'importante esposizione fotografica. L'evento, intitolato "Steve McCurry - Workshop Spirituality", è stato inaugurato alla presenza dell'autore. L'esposizione presenta trenta fotografie inedite. Queste immagini catturano l'essenza della spiritualità umbra. Dialogano con altre venti opere. Queste ultime sono il risultato di un laboratorio fotografico. Il celebre fotografo statunitense Steve McCurry ha guidato questo workshop durante l'estate. Ha lavorato con nove partecipanti. Tra loro, sette professionisti e due studenti. I partecipanti sono stati selezionati dall'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci" di Perugia. Le loro ricerche si sono concentrate su eremi, abbazie, borghi e paesaggi umbri. Hanno anche esplorato le comunità locali. L'obiettivo era offrire una riflessione visiva contemporanea. Si è puntato sui valori francescani. Questi includono pace, umiltà e compassione. Anche la cura della natura e il rispetto per la persona sono stati temi centrali.
Un viaggio visivo tra fede e quotidianità
L'esposizione si articola nel chiostro e al primo piano dell'Istituto di formazione perugino. Rimarrà aperta al pubblico fino al 10 gennaio. La presentazione ufficiale si è svolta nell'Aula Magna dell'Accademia. Sono intervenuti il presidente dell'Accademia, Mario Rampini, e la direttrice, Tiziana D'Acchille. L'assessora regionale al Turismo, Simona Meloni, ha partecipato all'evento. La giornalista del TG1, Caterina Proietti, ha dialogato con McCurry. Le opere selezionate sono state realizzate nell'ambito di un progetto fotografico dedicato all'eredità di San Francesco. Questo lavoro si inserisce nel programma delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi. L'assessora Meloni ha sottolineato l'importanza dell'evento. Ha definito un onore ospitare nuovamente McCurry in Umbria. L'intento è valorizzare le aree interne e i luoghi meno conosciuti. Le immagini di McCurry sono capaci di raggiungere un pubblico internazionale. L'obiettivo era raccontare i borghi umbri. Luoghi dove il passo lento, l'accoglienza e il silenzio diventano protagonisti. Il misticismo è un elemento chiave. L'Umbria, attraverso queste fotografie, narra la sua storia e cultura. La spiritualità non si limita alle abbazie, ai monasteri o alle chiese. Vive nei paesaggi e nei borghi. Non è solo storia o patrimonio religioso. Continua a pulsare nel rapporto tra le comunità, la natura e il territorio.
Dialogo tra passato e presente nella fotografia
La mostra include altre venti fotografie di McCurry. Queste opere sono state inserite nel percorso espositivo dal maestro stesso. Si tratta di scatti realizzati in Umbria dodici anni fa. Erano parte di una precedente mostra intitolata "Sensational Umbria". Con un totale di 50 foto dell'artista, l'esposizione offre una visione completa. McCurry ha dichiarato di aver seguito le tracce lasciate nel paesaggio umbro. Ha esplorato il lavoro, i riti, i momenti di silenzio e secoli di fede. Ha compreso che la spiritualità in Umbria non è separata dalla vita quotidiana. Le fotografie riunite creano un dialogo tra generazioni e sguardi diversi. Mettono in confronto le ricerche degli studenti e dei fotografi professionisti. Si affiancano al racconto personale di McCurry sull'Umbria. Questo racconto è costruito attraverso nuove immagini e una selezione di lavori precedenti. Il progetto mira a rappresentare la spiritualità nella sua dimensione più ampia. Non solo religiosa, ma anche nella vita di tutti i giorni. Si cerca nei volti, nei gesti, nei silenzi e nella luce. Si osserva nella relazione tra le persone e i luoghi. L'Umbria diventa così uno spazio privilegiato. Un luogo per una ricerca visiva dedicata all'appartenenza, alla fede, alla memoria, alla dignità umana e al rapporto con la natura.
Un itinerario fotografico nei luoghi sacri e naturali
Il percorso di McCurry e dei partecipanti ha toccato luoghi significativi. Hanno visitato il convento di San Francesco a Monteluco di Spoleto. Hanno esplorato l'Abbazia di Sassovivo a Foligno. Il viaggio è proseguito verso il Planetario di Santa Maria Assunta presso il complesso della Santissima Annunziata di Amelia. Hanno raggiunto anche lo Speco di San Francesco a Narni. Le sessioni fotografiche si sono estese a Monte Tezio. Hanno incluso il Cimitero monumentale di Perugia. Hanno visitato il Santuario di Mongiovino e l'Isola Polvese. Altri luoghi toccati sono stati l'Eremo di Santa Illuminata a Guardea, la Badia di Orvieto, Collevalenza e il Convento di Montesanto. L'itinerario ha compreso anche la faggeta del Monte Cucco, Montone e l'Abbazia di San Mauro in Valnerina per un incontro con Pietro l'eremita. Questo percorso ha attraversato aree interne, luoghi francescani e spazi naturali. Ha restituito la ricca varietà geografica e umana dell'Umbria. Al termine delle giornate di lavoro con McCurry, i partecipanti hanno presentato una selezione finale di immagini. Il fotografo ha esaminato gli scatti, scegliendo quelli più significativi. La mostra e il relativo catalogo sono stati dedicati a Paola Gonnellini. Fu una dirigente regionale che favorì il primo arrivo del fotografo in Umbria. L'esposizione rappresenta un'occasione unica per ammirare l'Umbria attraverso lo sguardo di un maestro della fotografia mondiale.