La Fondazione PerugiAssisi per la Cultura lancia un ambizioso progetto per promuovere la pace e lo sviluppo sostenibile. L'iniziativa mira a trasformare il percorso della Marcia in un cammino quotidiano, coinvolgendo scuole e istituzioni.
Nuove iniziative per la cultura della pace
La Fondazione PerugiAssisi per la Cultura ha svelato un piano d'azione per la pace. L'evento si è tenuto presso la sede della Provincia di Perugia. Il progetto si intitola «PerugiAssisi Cantiere di pace e sviluppo sostenibile». È sostenuto dalla Fondazione Perugia. Mira a creare un vero e proprio laboratorio territoriale.
L'iniziativa vede la collaborazione della Provincia di Perugia. Coinvolge anche i comuni di Perugia, Bastia Umbra e Assisi. Questi sono i luoghi attraversati dalla Marcia. L'obiettivo è costruire una coscienza collettiva. Si vuole promuovere una cultura e una politica di pace durature.
Un punto chiave è rendere il percorso della PerugiAssisi un «Cammino di Pace». Sarà accessibile a piedi ogni giorno. Si ispira ai valori di San Francesco e agli insegnamenti di Aldo Capitini. Questo cammino mira a essere un esempio concreto di convivenza pacifica.
Coinvolgimento delle nuove generazioni
«La pace si costruisce dal basso», ha affermato Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia. Ha sottolineato come la pace sia un percorso quotidiano. «Oggi presentiamo iniziative per sviluppare una cultura di pace», ha aggiunto. Il «cantiere di pace» prenderà il via il 17 aprile presso l'ITTS A. Volta. Il giorno seguente, 18 aprile, si terrà la Marcia della Pace dei Bambini e dei Ragazzi. Partirà da Santa Maria degli Angeli per giungere ad Assisi.
Presciutti ha evidenziato l'impegno dei giovani. «Le nuove generazioni sono attive su questi temi», ha detto. «Chiedono un ripensamento rispetto alle attuali dinamiche». Questo dimostra una forte sensibilità verso le questioni di pace. I giovani sono visti come protagonisti attivi di questo cambiamento.
La Marcia diventa un cammino quotidiano
Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha ribadito l'importanza di trasformare la Marcia. Deve diventare un cammino percorribile quotidianamente. Si ispira agli insegnamenti di San Francesco. «La Marcia non può più essere un evento isolato», ha dichiarato Stoppini. «Deve diventare patrimonio di tutti». Questo concetto sottolinea la necessità di integrare la pace nella vita di tutti i giorni.
Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra, ha definito la Marcia un «bene immateriale importante». Ha esortato tutti a crederci. Ha sottolineato il valore della Marcia della Pace dei Bambini. «È un impegno bellissimo», ha affermato Pecci. La sua partecipazione evidenzia l'importanza di questo progetto per la comunità.
La scuola come motore di pace
La dirigente dell'ITTS Volta, Cruciani, ha annunciato l'apertura della scuola all'iniziativa. L'11 aprile, circa 300 studenti parteciperanno al cantiere di pace. Seguiranno il cammino di Francesco. «La sua vita è testimonianza che c’è sempre una possibilità di scegliere e di cambiare», ha spiegato Cruciani. Il nuovo motto è «io cambio».
La rete delle scuole per la pace mira a portare la pace nella quotidianità. Questo approccio educativo è fondamentale. Prepara le future generazioni a essere agenti di cambiamento. La scuola diventa un luogo privilegiato per la diffusione di questi valori.
Proposte per il futuro e valorizzazione del territorio
Lucia Maddoli, consigliera con delega alla pace di Perugia, ha evidenziato la necessità di agire. «Visti gli scenari di guerra che viviamo», ha detto, «dobbiamo lavorare sulla pace». Ha proposto di rendere la Marcia Perugia Assisi Patrimonio dell'UNESCO. Questo riconoscimento valorizzerebbe l'intero territorio.
Durante l'incontro è stato presentato il podcast «PerugiAssisi. La via per la pace». È un racconto in 10 episodi. Vede protagonisti 10 attivisti per la pace. Tra questi, Alex Zanotelli, Francesca Albanese, Tomaso Montanari ed Erica Boschiero. Il podcast raccoglie anche le voci dei giovani partecipanti alla scorsa Marcia.
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