Francesca Di Maolo, presidente dell'Istituto Serafico di Assisi, è stata insignita dell'onorificenza di commendatore al Merito della Repubblica Italiana. Il riconoscimento celebra il suo impegno per una società più giusta e inclusiva, con particolare attenzione alle persone con disabilità.
Un alto riconoscimento per l'impegno sociale
Francesca Di Maolo, figura di spicco alla guida dell'Istituto Serafico di Assisi, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento. Le è stata conferita l'onorificenza di commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Questo alto titolo le è stato assegnato dal Capo dello Stato. L'onorificenza sottolinea il suo costante operato per promuovere una società più equa e accogliente.
La direttrice generale e presidente dell'Istituto Serafico ha espresso il desiderio di condividere questo importante traguardo. Lo dedicherà a tutti coloro che si impegnano quotidianamente. Il loro obiettivo è costruire una comunità nazionale più giusta e inclusiva per tutti i suoi membri.
Significato profondo in un giorno speciale
La cerimonia di conferimento è avvenuta in un momento particolarmente significativo. La Repubblica Italiana celebrava il suo ottantesimo anniversario. Questo ha conferito all'onorificenza un valore ancora più profondo per Di Maolo. Ha dichiarato all'ANSA che questa data invita alla riflessione. Bisogna pensare a ciò che si è come nazione. E a ciò che si desidera costruire insieme per il futuro.
Di Maolo considera questo riconoscimento come qualcosa che va oltre la sua persona. Desidera condividerlo con le molteplici comunità che l'hanno sostenuta. Tra queste, le persone con disabilità e le loro famiglie. Non dimentica i professionisti, gli operatori e i volontari del Serafico. Ringrazia anche chi opera nel terzo settore, nella sanità, nel mondo ecclesiale e civile.
Costruire una società dal basso
Nel corso degli anni, Francesca Di Maolo ha maturato una profonda consapevolezza. Una società giusta si edifica partendo dalle fondamenta. Ciò avviene attraverso l'impegno quotidiano di ogni individuo. L'obiettivo è riconoscere e valorizzare la dignità intrinseca di ogni singola vita umana. Questa è una responsabilità collettiva.
È un dovere di tutti creare le condizioni necessarie. Devono permettere a ciascun individuo di partecipare attivamente alla vita comunitaria. Ognuno deve poter contribuire con la propria unicità. Nessuno deve essere lasciato ai margini o escluso dal tessuto sociale. Per questo motivo, Di Maolo accoglie il conferimento come un incoraggiamento.
Impegno per i diritti e la cittadinanza
L'onorificenza rappresenta un forte stimolo a proseguire il lavoro. L'obiettivo è promuovere i diritti fondamentali. Si mira a favorire la piena partecipazione e cittadinanza delle persone con disabilità. Di Maolo ha espresso gratitudine al Presidente della Repubblica per questo prestigioso conferimento. Ha ringraziato anche il Prefetto per aver consegnato il riconoscimento a nome delle istituzioni.
Rinnova il suo impegno personale. Vuole assicurare che nessuno venga dimenticato. Ogni persona deve essere riconosciuta per il suo valore unico. E per il suo contributo essenziale alla comunità nel suo complesso. Il suo lavoro si concentra sulla costruzione di un futuro dove l'inclusione sia la norma.
Il profilo di Francesca Di Maolo
Francesca Di Maolo è una giurista esperta. La sua specializzazione riguarda il diritto del lavoro e della previdenza sociale. Dal 2013 guida l'Istituto Serafico di Assisi. Questa istituzione è una delle realtà più importanti in Italia. Si dedica alla diagnosi, cura e riabilitazione di bambini e ragazzi con disabilità complesse.
Il suo impegno si estende anche ad altre importanti realtà. È membro del consiglio di amministrazione della società consortile Sette Pani. Questa realtà mira a rafforzare la collaborazione e l'innovazione nella sanità cattolica italiana. Ricopre inoltre il ruolo di consultore presso l'Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. È anche membro della Fondazione The Economy of Francesco.