La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha ufficialmente salutato il nuovo vescovo di Assisi, Felice Accrocca. L'incontro ha sottolineato l'identità francescana della regione e l'attualità dei valori del Santo di Assisi.
Proietti dà il benvenuto al nuovo Pastore
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso calorosi sentimenti di accoglienza al nuovo vescovo di Assisi, Felice Accrocca. L'incontro si è svolto in un momento significativo per la regione, definito da Proietti come «un anno 2026 specialissimo che segna un passaggio con la storia».
Le parole della presidente hanno evidenziato la forte vocazione spirituale e storica di Assisi. «A nome mio, della giunta e dell'amministrazione regionale le porgo con gioia sentimenti di accoglienza nella nostra Umbria», ha dichiarato Proietti.
Ha poi enfatizzato il legame indissolubile tra la regione e la figura di San Francesco. «Terra tutta francescana», ha definito l'Umbria, sottolineando come i valori del Santo siano un punto di riferimento fondamentale. Questo legame è stato ribadito con forza dalla presidente.
Valori francescani attuali e universali
Stefania Proietti ha posto l'accento sull'importanza dei valori promossi da San Francesco. «L'amore fraterno, per i più poveri e i più fragili, la cura del creato, la giustizia e la pace», ha elencato la presidente.
Questi principi, secondo Proietti, non sono affatto superati. «Sono oggi più che mai attuali e anelati da uomini e donne di ogni parte del mondo», ha affermato con convinzione.
La presidente ha quindi collegato questi valori universali all'identità umbra. La regione si pone come esempio di una terra che incarna questi ideali, attirando l'attenzione globale.
L'Umbria, capitale di valori e sfide
La presidente Proietti ha descritto i cittadini umbri come «privilegiati nel vivere in una terra tanto ricca». Questa ricchezza non è solo materiale, ma soprattutto spirituale e culturale. L'Umbria, secondo la sua visione, «parla al mondo come capitale di valori».
La diocesi che monsignor Accrocca guiderà, comprendente Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, è stata definita un riflesso dell'intera regione. Essa rappresenta «l'immagine dell'Umbria ricca di storia e tradizione, di coraggio e innovazione».
Proietti ha poi descritto l'Umbria come «quel cuore verde d'Italia». Questo cuore simboleggia «spirito d'accoglienza e ambiente incontaminato».
Tuttavia, la presidente non ha omesso le difficoltà. Ha menzionato «le sfide delle aree interne e montane». Tra queste, la «dispersione territoriale» è stata indicata come un fattore critico. Essa mina la natalità e il diritto alla sanità.
Un pastore vicino alle comunità
Stefania Proietti ha espresso fiducia nel nuovo vescovo. Ha riconosciuto l'impegno di monsignor Accrocca nel suo operato passato. «Sappiamo che lei opera da sempre come pastore affinché non esistano periferie», ha affermato.
Questa attenzione si estende a tutti i livelli. «Nei territori come nelle città, nei servizi come nei diritti», ha specificato la presidente.
La certezza di Proietti è che monsignor Accrocca sarà una guida preziosa per l'intera Umbria. La sua presenza rafforzerà ulteriormente l'identità spirituale e sociale della regione.
L'incontro con il nuovo vescovo
Monsignor Accrocca ha ringraziato per la calorosa accoglienza ricevuta. Il suo intervento ha sottolineato la significatività dell'incontro. «Questo nostro incontro segna, nella semplicità, un momento importante», ha dichiarato.
Ha evidenziato la collaborazione tra diverse istituzioni. «Nel quale convengono insieme istituzioni diverse, poste, ognuna con la propria autonomia e con un proprio fine, a servizio del bene comune», ha spiegato.
La cerimonia si è poi spostata davanti alla cattedrale di San Rufino. Qui, il nuovo vescovo è stato accolto dal tradizionale Calendimaggio. L'ingresso in chiesa è avvenuto sotto la guida di monsignor Domenico Sorrentino, amministratore apostolico, e monsignor Alessandro Picchiarelli, priore.
È seguita la solenne celebrazione eucaristica. Questo rito ha segnato ufficialmente l'insediamento e l'avvio del ministero episcopale di monsignor Felice Accrocca. L'evento ha consolidato il suo nuovo ruolo pastorale nella diocesi di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino.
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