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Ad Assisi, l'Istituto Serafico presenta una mostra di 180 libri tattili illustrati. Le opere utilizzano materiali e texture per rendere la lettura accessibile a tutti, trasformandola in un'esperienza sensoriale.

Libri tattili: storie da toccare ad Assisi

Le narrazioni prendono una nuova dimensione ad Assisi. Le storie non si ascoltano o guardano soltanto. Si esplorano con il senso del tatto. Questo accade all'istituto Serafico. Una mostra dedicata ai libri tattili illustrati è ora aperta al pubblico.

Sono esposte ben 180 opere. Queste creazioni utilizzano materiali diversi. Includono rilievi e texture specifiche. L'obiettivo è trasformare la lettura. La rendono un'esperienza completamente accessibile. Un modo innovativo per fruire le storie.

Un concorso nazionale per l'editoria tattile

L'esposizione è visitabile nel fine settimana. Nello specifico, sabato 18 e domenica 19 aprile. L'orario di chiusura è fissato alle 18:30. Questa iniziativa fa parte di un evento più ampio. Si tratta dell'ottava edizione del concorso nazionale. Il concorso si intitola «Tocca a te!».

L'evento è promosso da importanti enti. La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi è tra questi. Anche la Fondazione Robert Hollman partecipa. L'istituto Serafico funge da sede ospitante. L'editoria tattile trova qui il suo palcoscenico.

Spazi espositivi tra i laboratori dell'Istituto

I libri trovano una collocazione particolare. Sono esposti tra i tavoli di lavoro. Questi sono utilizzati dai ragazzi dell'Istituto di Assisi. L'allestimento avviene nei vari laboratori. Si spazia dal teatro alla ceramica. Ci sono anche arte terapia e stimolazioni sensoriali.

Gli spazi dedicati ai disturbi specifici dell'apprendimento sono inclusi. Anche l'artigianato ha il suo angolo. L'istituto Serafico sottolinea un aspetto cruciale. Il tatto diventa un vero mediatore educativo. Favorisce il contatto e l'esplorazione guidata. Permette una «dischiusura del sé».

Questo processo è importante. Aiuta anche ragazzi chiusi nelle proprie rigidità. La nota dell'istituto evidenzia questo beneficio. La mostra diventa un luogo di crescita personale.

Il libro tattile come strumento di inclusione

La presidente del Serafico, Francesca Di Maolo, ha parlato. Ha definito i libri gli strumenti più potenti. Permettono di conoscere il mondo. Consentono di immaginare e dare forma alla realtà. Ha ricordato l'infanzia di tutti noi. L'inizio avveniva con i libri illustrati.

Per un bambino cieco, questo passaggio può mancare. La conoscenza rischia di rimanere sospesa. Questo accade senza immagini accessibili. Per questo motivo, il libro tattile è fondamentale. Quando un'immagine non può essere vista. Deve poter essere letta con le dita. Altrimenti si resta esclusi dal sapere.

Ma c'è di più. Il libro tattile è uno strumento di inclusione. Permette a tutti di leggere la stessa storia. Abbattendo le barriere sensoriali. L'esperienza della lettura diventa universale.

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