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Un'esposizione artistica dedicata a Papa Francesco e San Francesco è stata inaugurata ad Assisi. L'opera "Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto è al centro della mostra alla Rocca Maggiore, esplorando temi di pace e armonia.

Pistoletto celebra Papa Francesco ad Assisi

Il maestro Michelangelo Pistoletto ha inaugurato una mostra ad Assisi. L'evento si intitola "FRANCISCUS. Fratello in arte". Pistoletto ha definito la vita di Papa Francesco un'opera d'arte. La mostra è un messaggio di pace. Si inserisce nelle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte di San Francesco. L'esposizione è visitabile dal 24 aprile al 4 ottobre. La cornice è la suggestiva Rocca Maggiore. Il percorso visivo collega San Francesco a Papa Bergoglio. Il pontefice è stato proclamato "Primo Santo dell'Arte". Questo titolo si riferisce a un'installazione audiovisiva unica.

Il "Terzo Paradiso" e il simbolo della pace

Una nuova opera è stata creata per l'anniversario della morte del pontefice. Pistoletto ha interpretato la croce pettorale del Papa. L'ha vista come un "paesaggio spirituale". Il simbolo rappresenta cura, pace e armonia. Papa Francesco è riconosciuto come "fratello in Arte". La sua vita è un atto creativo. Pistoletto spiega: «La sua stessa vita è rappresentata con questo emblema». La croce non mostra sofferenza. L'uomo cammina libero con un agnello. La croce è fatta dalle braccia che sorreggono l'agnello. È una croce essenziale per tutti.

Opere e simboli religiosi alla Rocca Maggiore

Nella sala si ammira "Bandiere delle religioni". L'opera contiene 44 simboli religiosi. Sono disposti su una struttura in ferro. Forma il simbolo del "Terzo Paradiso". Questa installazione è il fulcro artistico. L'artista unisce differenze apparentemente distanti. Attorno a questo nucleo ci sono altre opere. Si esplorano decenni di ricerca di Pistoletto. Tra queste "Il tempo del giudizio" e "conTatto". Quest'ultimo è un dittico. Utilizza la tecnica dei "Quadri specchianti". Due metà di uno specchio diviso sono angolate. Questo moltiplica le immagini. Un dito teso tocca il punto di unione dei pannelli. Ricorda "La creazione di Adamo" di Michelangelo. Qui, il contatto non viene da Dio. Nasce dallo specchio che divide e moltiplica l'immagine. Il dito dell'uomo genera la creazione.

Lo specchio come filo conduttore artistico

Il tema dello specchio è ricorrente. Attraversando gli archi in pietra, l'oggetto domina. È il filo conduttore di opere come "Segno Arte - Stella di David". Anche "Metroquadrato d'infinito - Stella islamica" lo presenta. "Rotazione dello specchio - Indù" e "Specchio trinamico della Trinità - Cristianesimo" sono altri esempi. "Metrocubo d'infinito" completa la serie. Il riflesso nell'arte di Pistoletto è un'interfaccia. Collega realtà e rappresentazione. Lo spazio dell'opera invita alla partecipazione. Coinvolge lo spettatore in un processo di trasformazione.

Il "Terzo Paradiso" e l'equilibrio tra natura e tecnologia

Si giunge al cuore dell'esposizione. Qui si trova "Terzo Paradiso". L'opera è visibile dalla Torre Poligonale. È il punto più alto della Rocca Maggiore. L'arte dialoga con un'opera permanente. Questa si trova nel Bosco di San Francesco. È stata collocata nei primi anni Duemila. Il maestro spiega: «Il terzo paradiso indica che ci sono due paradisi precedenti». Il primo era la natura. L'uomo era integrato nel paesaggio. Poi, il "morso della mela" ha creato il paradiso artificiale. Questo rappresenta la tecnologia avanzata. Ora viviamo uno squilibrio. Tra il potere umano e la natura. Dobbiamo trovare l'equilibrio. Nel cerchio centrale dei tre cerchi. Lì risiedono pace e armonia. Il terzo paradiso è un simbolo di pace preventiva. Deve eliminare la "crocifissione della guerra preventiva".

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