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La presidente dell'Umbria, Stefania Proietti, esprime soddisfazione per il riconoscimento dell'hospice pediatrico regionale ad Assisi. L'iniziativa, legata al centenario di San Francesco, mira a offrire cure palliative a bambini e famiglie in difficoltà.

Riconoscimento per l'hospice pediatrico

Un importante richiamo all'hospice pediatrico regionale è avvenuto ad Assisi. L'evento ha visto la presenza del Custode del Sacro Convento, padre Marco Moroni. Erano presenti anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. C'era anche il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana. Per la Regione Umbria, questo rappresenta un riconoscimento di valore eccezionale. Lo ha dichiarato la presidente regionale, Stefania Proietti. Ha parlato anche a nome della Giunta regionale.

La dignità di ogni persona richiede cura costante. Questo vale nella vita personale e sociale. Si applica nei momenti di forza e di fragilità. Vale dalla nascita fino alla morte. Per questo motivo, insieme alle istituzioni locali e alla Chiesa di Assisi, è stata rilanciata una proposta. Si tratta di un'opera-segno per commemorare il centenario. L'Assemblea legislativa della Regione Umbria ha approvato all'unanimità questa proposta. Nascerà un hospice pediatrico. Sarà integrato nella rete regionale delle cure palliative.

Un progetto per i più piccoli

Le parole pronunciate dal Custode hanno una grande forza. La centralità data a questa iniziativa è significativa. La presenza del capo dello Stato e dei vertici ecclesiastici rafforza il progetto. Per la Regione, questo è un segno tangibile. Lo riporta un comunicato dell'ufficio stampa della Giunta regionale. La scelta intrapresa è profondamente condivisa. È apprezzata e riconosciuta ai massimi livelli istituzionali. Questo dimostra che la strada per una sanità pubblica vicina è quella giusta. Una sanità sensibile e concreta.

L'opera è concepita come un segno commemorativo. Celebra l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi. È stata istituita con Legge regionale numero 1/2026. La proposta è venuta dalla presidente della Giunta. L'Assemblea legislativa l'ha approvata all'unanimità il 20 febbraio 2026. Prevede una struttura a dimensione provinciale. Sarà articolata su due moduli. Ci sarà un modulo per ciascuna provincia. Saranno situati in presidi ospedalieri territoriali. Questo garantirà una risposta equa e diffusa in tutto il territorio umbro.

Cure palliative e supporto alle famiglie

L'hospice si integrerà nella rete regionale delle cure palliative pediatriche. Questa rete è guidata dal Centro specialistico dell'azienda ospedaliera di Perugia. L'hospice risponderà ai bisogni di circa 500 minori. Questi bambini hanno patologie complesse e incurabili in Umbria. Circa 150 di loro necessitano di elevata specializzazione. Gli ambienti saranno pensati a misura di bambino e di famiglia. Ci sarà un'équipe multiprofessionale. Questa includerà personale sanitario, psicologico, sociale ed educativo. Offrirà accoglienza, sollievo e affiancamento. Sarà un supporto nei casi in cui l'assistenza domiciliare non sia sufficiente.

L'annuncio dell'hospice pediatrico è stato fatto davanti al presidente della Repubblica e al cardinale Zuppi. Questo ci riempie di immensa soddisfazione e orgoglio. Ha affermato la presidente Proietti. Continueremo a lavorare per la nostra sanità pubblica. La creazione dell'hospice pone l'Umbria al servizio non solo della propria comunità. Si pone al servizio dell'intero Paese.

Un'eredità concreta per la vita

Trasformare il messaggio di San Francesco in un'eredità concreta significa lasciare un monumento alla vita. Ha concluso la presidente. In sanità, dietro i numeri ci sono le persone. In questo caso, si tratta di bambini e famiglie. Affrontano prove quotidiane difficilissime. L'Umbria sceglie di esserci. Non vuole lasciare indietro nessuno. La Regione vuole essere presente per chi affronta queste sfide.

Il percorso di realizzazione dell'hospice prosegue. C'è uno stretto raccordo tra la Regione, le Usl, le aziende ospedaliere e il Centro regionale per le cure palliative. Si stanno definendo le soluzioni strutturali e organizzative più idonee. Queste soluzioni saranno applicate negli ambiti provinciali. L'obiettivo è garantire la migliore assistenza possibile.