Un corteo di circa 1.500 giovani e insegnanti provenienti da 14 regioni italiane ha sfilato per le strade di Assisi, portando messaggi di pace e solidarietà. L'evento, parte del Meeting nazionale delle Scuole di pace, ha visto la partecipazione di istituzioni e un forte appello all'azione collettiva per un mondo migliore.
Giovani protagonisti della marcia per la pace
Le vie di Assisi sono state animate da un imponente corteo di giovani. Striscioni e messaggi carichi di speranza hanno caratterizzato la Marcia della pace. L'evento ha visto la partecipazione di circa 1.500 studenti e insegnanti. Provenivano da ben 14 regioni italiane diverse. La manifestazione si è svolta in solidarietà con le vittime di tutte le guerre. Un pensiero è stato rivolto anche a Papa Leone XIV.
Tra le figure istituzionali presenti, è intervenuto il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. Nel suo saluto ai partecipanti, ha espresso profonda gratitudine. Ha ringraziato i numerosi giovani giunti da ogni angolo d'Italia. «Grazie per essere venuti da tantissime parti del nostro Paese», ha affermato. «Grazie per ieri», ha aggiunto, sottolineando l'intensità della giornata precedente. «Avete fatto tante cose in maniera bella», ha proseguito. «Anche la bellezza è un valore che dobbiamo ricominciare ad avere nel cuore».
Un potente messaggio di speranza e impegno
Il messaggio di questa giornata è stato definito semplice ma potente. I giovani non intendono più rimanere in silenzio. Non vogliono subire passivamente gli eventi mondiali. Vogliono contribuire attivamente alla costruzione di un mondo migliore. Il presidente Presciutti ha enfatizzato la necessità di ascoltare queste voci. Ha sottolineato l'importanza di concedere loro tutto lo spazio necessario per esprimersi. Rivolgendosi direttamente ai ragazzi, ha dichiarato: «Voi siete i veri ambasciatori di pace ogni giorno». Li ha incoraggiati nel loro ruolo a scuola, in famiglia, nello sport e in ogni loro attività. «Noi confidiamo molto su di voi», ha concluso.
La marcia ha preso il via da Santa Maria degli Angeli. Lo slogan scelto per l'occasione era «Sbellichiamoci!». L'obiettivo era raggiungere piazza San Francesco. Lungo il percorso, numerosi slogan hanno testimoniato l'impegno dei partecipanti. Tra questi spiccavano «Insieme per la Pace - Apriamo al dialogo», «La Pace comincia da noi» e «Se non c'è Pace non c'è futuro». Questo cammino, denso di significato, ha rappresentato il momento centrale del Meeting nazionale delle Scuole di pace. L'evento, intitolato «IO CAMBIO», era iniziato il giorno precedente.
Il significato del Meeting nazionale delle Scuole di pace
La due giorni ad Assisi ha riportato al centro dell'attenzione il messaggio francescano. Questo è avvenuto in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni. Il Meeting ha coinvolto studenti di età compresa tra i 4 e i 18 anni. Ha offerto un percorso educativo promosso dalla Rete nazionale delle Scuole di Pace. La collaborazione con il Sacro Convento ha reso possibile l'iniziativa.
«Questi due giorni ad Assisi sono stati importanti, ma il cammino prosegue», ha affermato Presciutti. Ha definito l'evento una tappa fondamentale di un percorso che continuerà. «Lo faremo tutti insieme perché un altro mondo è possibile e vogliamo costruirlo insieme in pace con tutti voi», ha aggiunto. Ha concluso con un ringraziamento e un invito all'azione: «Grazie e adesso incamminiamoci».