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Una nuova piattaforma digitale, "Preserving Assisi", offre un accesso senza precedenti alla Basilica di San Francesco. Utilizza tecnologie avanzate per la conservazione e la fruizione del patrimonio artistico.

Nuova piattaforma digitale per la Basilica

È in fase di sviluppo una piattaforma digitale innovativa. Il progetto si chiama "Preserving Assisi". È stata presentata oggi a Roma. L'evento celebrava l'ottavo centenario della morte di San Francesco. Haltadefinizione, azienda tecnologica del Gruppo Panini Cultura, è tra i promotori. Anche la Custodia generale del Sacro convento di San Francesco collabora. Il progetto gode del patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni di San Francesco. Offre un nuovo modo di conoscere il monumento. Pone le basi per una memoria digitale duratura.

Tecnologie avanzate per la digitalizzazione

Il nucleo di "Preserving Assisi" è un sistema integrato. Questo sistema gestisce la digitalizzazione dei dati. Permette anche la loro fruizione. Le acquisizioni combinano fotografia gigapixel. Si aggiungono rilievi tridimensionali. Questi coprono sia gli interni che gli esterni della Basilica. Anche gli apparati decorativi sono inclusi. Le immagini documentano con estrema precisione. Si registrano morfologia, colori e stato di conservazione. Questo garantisce un archivio dettagliato.

Esplorazione virtuale e dettagli inediti

La piattaforma permette ora la navigazione virtuale. Si possono compiere tour all'interno della Basilica. Gli ambienti a 360 gradi offrono un'esperienza immersiva. I cicli pittorici sono esplorabili con immagini gigapixel. Si possono ammirare dettagli prima difficilmente visibili. Le campagne di digitalizzazione continueranno nei prossimi mesi. L'obiettivo è ampliare la copertura del sito.

Campagne di acquisizione e risultati notevoli

Tra il 2025 e il 2026 sono state scattate oltre 27.000 fotografie. La digitalizzazione ha interessato aree chiave. Sono state documentate cappelle importanti. Tra queste, San Martino e Santa Maria Maddalena. Anche la cappella di San Nicola è stata inclusa. Il transetto e la volta del presbiterio sono stati digitalizzati. Gli spazi esterni hanno ricevuto la stessa attenzione.

Un'immagine gigapixel da record

Un risultato di spicco è l'immagine gigapixel della Crocifissione. Quest'opera di Pietro Lorenzetti si trova nel transetto meridionale. È stata realizzata nel luglio 2026. L'immagine raggiunge una risoluzione di 101.627 x 78.170 pixel. Contiene quasi 8 miliardi di pixel. Si tratta di una delle immagini più grandi mai create per questo progetto. Dimostra la potenza delle tecnologie impiegate.

Prospettive future del progetto

Luca Ponzio, fondatore di Haltadefinizione, definisce "Preserving Assisi" complesso. «È uno dei progetti più complessi che abbiamo affrontato nei nostri vent'anni di attività», ha dichiarato. Il progetto è destinato a crescere. Nuove acquisizioni e modalità di esplorazione arricchiranno la piattaforma. L'obiettivo è un'evoluzione continua.

Condivisione culturale e valore della memoria

Fra Marco Moroni, custode del Sacro convento, esprime entusiasmo. «Preserving Assisi è un progetto che ci entusiasma profondamente», ha affermato. L'esperienza del terremoto del 1997 ad Assisi ha rafforzato la consapevolezza. La tutela del patrimonio artistico richiede una memoria fotografica di alta qualità. Questo progetto promuove la democratizzazione della fruizione. È un cammino di condivisione fraterna sul piano culturale. Unisce fede e tecnologia.