La Basilica di San Francesco ad Assisi limita le celebrazioni pubbliche ai soli fedeli cattolici in piena comunione con il Papa. La decisione arriva in risposta a una richiesta di preghiera autonoma negata.
Regole per le celebrazioni nella Basilica di San Francesco
Nella Basilica di San Francesco ad Assisi, le preghiere pubbliche devono seguire orari prestabiliti. Non è permessa la preghiera autonoma. Questo luogo sacro è cattolico. Pertanto, solo i fedeli cattolici possono celebrare liturgie. Devono essere in piena comunione con il Romano Pontefice.
Queste indicazioni provengono da fra Giulio Cesareo. Parla a nome della comunità dei frati minori conventuali del Sacro Convento. La sua replica è rivolta al superiore della Fraternità San Pio X, don Gabriele D'Avino. Quest'ultimo aveva lamentato la mancata autorizzazione a recitare il Credo. La richiesta era stata fatta al termine di un pellegrinaggio.
Fra Giulio ha espresso comprensione. Ha capito il disappunto e la delusione per non aver potuto completare il pellegrinaggio come desiderato. Le sue parole sono state pubblicate sul sito sanfrancesco.org.
Anniversario dello Spirito di Assisi e preghiere ecumeniche
Si avvicina il 40° anniversario dello Spirito di Assisi. Questo evento fu un importante incontro interreligioso per la pace. Fu promosso da papa Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986. Le chiese di Assisi, inclusa la Basilica di San Francesco, non ospiteranno preghiere pubbliche. Queste preghiere sarebbero da parte di non cristiani.
La comunità dei frati esprime gioia. Si augura di poter continuare a celebrare momenti di preghiera ecumenica. Questo avverrà nella Basilica di San Francesco e altrove. La liturgia definisce la Basilica come 'uomo tutto cattolico e apostolico'. Le preghiere ecumeniche coinvolgeranno fedeli cristiani di diverse confessioni. Anche i cattolici parteciperanno.
L'obiettivo di queste celebrazioni congiunte è chiedere a Dio la pace. Si pregherà anche per l'unità e la piena comunione ecclesiale. La volontà è di rafforzare i legami tra le diverse confessioni cristiane. Questo in un luogo simbolo di dialogo e fratellanza.
La posizione del Sacro Convento
La comunità dei frati del Sacro Convento di San Francesco ha chiarito la propria posizione. La Basilica è un luogo di culto cattolico. Le celebrazioni pubbliche devono rispettare la dottrina e le direttive della Chiesa. Questo include la comunione con il Papa. La richiesta di una preghiera autonoma da parte di gruppi non pienamente allineati con la Chiesa cattolica è stata quindi respinta.
Fra Giulio Cesareo ha sottolineato l'importanza di mantenere l'identità cattolica del luogo. Ha anche evidenziato la disponibilità al dialogo ecumenico. Questo dialogo avverrà nel rispetto delle reciproche posizioni. La priorità resta la preghiera per la pace e l'unità. L'evento dello Spirito di Assisi rappresenta un modello di dialogo interreligioso. La Basilica continua a essere un simbolo di questo spirito.
Comunione ecclesiale e dialogo
La questione sollevata riguarda la natura della comunione ecclesiale. La Chiesa cattolica considera il Papa come il successore di Pietro. La sua autorità è centrale per l'unità della Chiesa. Le celebrazioni in luoghi sacri come la Basilica di San Francesco riflettono questa visione.
La comunità francescana di Assisi ribadisce il proprio impegno per la pace. Allo stesso tempo, difende l'integrità della fede cattolica. La distinzione tra preghiera ecumenica e preghiera interreligiosa è fondamentale. La prima coinvolge cristiani di diverse denominazioni. La seconda include fedeli di religioni diverse.
La replica dei frati mira a chiarire le regole. Vuole evitare malintesi riguardo alle celebrazioni nella Basilica. L'obiettivo è preservare il carattere sacro del luogo. Si promuove al contempo il dialogo fraterno tra i cristiani. La speranza è di un futuro di maggiore unità e pace.