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Un'amichevole di calcio ha unito i migranti dei centri di accoglienza di Monastir e Bonorva. L'evento, promosso dalla Regione Sardegna, ha visto la partecipazione di ex calciatori e tecnici del Cagliari.

Calcio come ponte tra culture

Si è svolta un'amichevole calcistica sul terreno di gioco del Centro sportivo del Cagliari, situato ad Assemini. Le squadre erano composte dai rappresentanti dei Centri di accoglienza straordinaria di Bonorva e Monastir. L'esito della partita non è stato reso noto, poiché l'obiettivo principale era la condivisione.

L'evento ha rappresentato un pomeriggio all'insegna del divertimento e dell'integrazione. Ha favorito l'incontro tra persone con background e storie di vita molto diverse. Per l'occasione, hanno ricoperto il ruolo di allenatori Robert Acquafresca e Francesco Pisano, entrambi tecnici del settore giovanile del Cagliari.

Iniziativa "Oltre i Confini" promossa da più enti

L'iniziativa, denominata "Oltre i Confini", è stata organizzata con il supporto di diversi attori istituzionali e sportivi. Tra questi figurano la Regione, con l'assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale. Hanno collaborato anche il Comitato Regionale Sardegna LND-FIGC e il Cagliari Calcio.

Un ruolo importante nella riuscita dell'evento è stato svolto dalla Lega Serie A, che ha fornito i kit da gara per le due formazioni. La loro partecipazione sottolinea l'impegno verso iniziative di responsabilità sociale.

Il valore dell'inclusione attraverso lo sport

Omar Daffe, rappresentante della Lega Serie A, ha evidenziato l'importanza di queste manifestazioni. Ha dichiarato: «Il Cagliari Calcio è sempre in prima linea per le best practice sull'inclusione. Lo sport è un veicolo di valori positivi».

«Vedere questi ragazzi giocare su un campo professionale», ha proseguito Daffe, «dimostra che si sta lavorando concretamente per l'integrazione. Si offre una nuova prospettiva di vita a chi ha già affrontato difficoltà». La sua testimonianza sottolinea il potere dello sport nel creare opportunità e superare barriere.

Erano presenti anche Max Canzi, direttore del settore giovanile del Cagliari, e Oscar Erriu, coordinatore tecnico. La loro presenza ha ulteriormente valorizzato l'impegno del club verso progetti sociali. L'evento ha confermato come il calcio possa essere uno strumento efficace per promuovere l'integrazione e la solidarietà.

La giornata si è conclusa con un messaggio di speranza e unità. L'amichevole ha dimostrato che lo sport può abbattere muri e costruire ponti. Ha offerto ai partecipanti un'esperienza memorabile e significativa. Questo tipo di iniziative sono fondamentali per costruire una società più accogliente e inclusiva.

Domande e Risposte

D: Chi ha promosso l'iniziativa calcistica tra i migranti?
R: L'iniziativa "Oltre i Confini" è stata promossa dalla Regione Sardegna, dall'assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, dal Comitato Regionale Sardegna LND-FIGC e dal Cagliari Calcio, con la collaborazione della Lega Serie A.

D: Dove si è svolta l'amichevole e chi erano gli allenatori?
R: L'amichevole si è svolta sul campo del Centro sportivo del Cagliari ad Assemini. Gli allenatori per l'occasione sono stati Robert Acquafresca e Francesco Pisano, tecnici del vivaio del Cagliari.

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