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L'Olimpia Milano gioca l'ultima partita casalinga di Eurolega contro il Bayern Monaco al Forum di Assago. La stagione europea si conclude tra i rimpianti per un gruppo che non ha mai trovato la giusta coesione.

Addio amaro all'Europa al Forum

Questa sera, il Forum di Assago sarà teatro di un commiato malinconico dall'Europa. L'Olimpia Milano disputa la sua ultima gara casalinga di Eurolega contro il Bayern Monaco. La partita si terrà alle ore 20:30. L'Olimpia vestirà una speciale divisa di colore blu. Questa stagione europea si chiude con numerosi rimpianti. La squadra affronterà poi l'ultima sfida ad Atene la settimana prossima.

I biancorossi non sono riusciti a costruire un gruppo competitivo per il massimo livello. Questo è il quarto anno consecutivo che si verifica questa situazione. Nonostante i lampi di talento e risultati importanti, la stagione è stata deludente.

Una stagione di occasioni mancate

L'Olimpia ha ottenuto 17 vittorie in 36 partite disputate finora. A differenza di altre stagioni, caratterizzate da sconfitte pesanti, l'eliminazione di quest'anno fa più male. L'Armani ha dimostrato in quasi ogni incontro di avere le potenzialità per vincere. In almeno la metà delle 19 sconfitte, la squadra ha dilapidato vantaggi significativi.

Questi vantaggi, spesso in doppia cifra, sono stati persi soprattutto nell'ultimo quarto. Ciò ha vanificato il buon lavoro svolto in precedenza. Episodi simili si sono verificati in casa contro Stella Rossa e Zalgiris. Entrambe le squadre hanno poi raggiunto i playoff. Anche in trasferta, contro campioni come il Fenerbahce, si sono viste le stesse dinamiche. Più recentemente, martedì a Valencia, la squadra ha ripetuto lo stesso copione.

Mistero delle rimonte subite

Un aspetto incomprensibile di questa Olimpia è la capacità di subire parziali negativi devastanti. Un esempio lampante è la partita a Valencia. Lì, la squadra era avanti di 14 punti a tre quarti di gara (al 27'). Successivamente, ha incassato un parziale di -20, trasformando una vittoria quasi certa in una disfatta. Se un episodio del genere accade una volta, può essere considerato un mistero.

Tuttavia, quando si ripete sistematicamente, diventa una certezza preoccupante. Questa tendenza mina profondamente lo spirito della squadra. Raramente le cose vanno per il verso giusto, come accaduto ad esempio nella finale di Coppa Italia. Nella maggior parte dei casi, invece, l'esito è negativo. Le cause sono molteplici e discusse da mesi.

Problemi strutturali e mercato

La mancanza di un playmaker titolare è un problema noto da tempo. Il coach Giuseppe Poeta, arrivato a novembre 2025, si trova a gestire un roster non costruito secondo le sue idee di gioco. Le sue concezioni tattiche erano state apprezzate a Brescia l'anno precedente. Il mercato di riparazione ha offerto pochissime soluzioni. Inoltre, la gestione dei 6 stranieri per il campionato è quasi bloccata, a meno di decisioni drastiche.

La situazione attuale non è più una fase iniziale o un appello. Si è arrivati a un punto di non ritorno, paragonabile a una sentenza definitiva. Il finale di stagione europea sarà quindi amaro. Rimane un mese a disposizione per preparare i playoff. L'obiettivo sarà lavorare intensamente in palestra per trovare quella chimica di squadra che è mancata per 8 mesi. Solo il tempo dirà se questo sarà sufficiente per conquistare lo scudetto.

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