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Nuovo progetto per la protezione delle malghe

L'Altopiano di Asiago si prepara ad affrontare la sfida dei lupi con un piano di prevenzione rinnovato. La Spettabile Reggenza, in collaborazione con altri territori montani, ha siglato con la Regione Veneto il progetto «Melken 2», successore del precedente «Melken». L'obiettivo è rafforzare le misure di protezione per le malghe e il bestiame.

Questo nuovo piano, che proseguirà fino al 2029, mira a implementare soluzioni concrete per ridurre le predazioni. Si parte dalle lezioni apprese dal progetto precedente, con un focus su strumenti di messa in sicurezza strutturale e igienico-sanitaria delle malghe. Sarà inoltre creato un registro delle malghe pubbliche presenti in Veneto.

Tecnologia e gestione per prevenire attacchi

Il progetto «Melken 2» prevede lo sviluppo di supporti tecnologici avanzati per rendere accessibili i dati raccolti sul territorio. Verranno elaborati modelli gestionali specifici, sia dal punto di vista tecnico-pastorale che economico, per ottimizzare la gestione delle malghe venete. L'analisi si concentrerà sui sistemi più efficaci per prevenire le predazioni negli allevamenti.

Tra gli interventi concreti figurano l'installazione di recinzioni elettrificate semipermanenti e la costruzione di ricoveri per i malghesi, posizionati strategicamente vicino al bestiame. Si studieranno anche modifiche ai regimi e alle superfici di pascolo per migliorare la sicurezza.

Risultati incoraggianti e finanziamenti

Nonostante le sfide, le predazioni a livello provinciale hanno mostrato un calo, passando da 190 nel 2024 a 92 nel 2025. Il consigliere comunale di Asiago, Diego Rigoni, sottolinea l'importanza di proseguire sulla strada della prevenzione, tutelando l'allevamento in montagna. Le misure già attuate hanno dimostrato la loro utilità e ora si punta a implementarle ulteriormente.

Il presidente dell'Unione montana Spettabile Reggenza, Bruno Oro, ha illustrato i dettagli finanziari: un milione e 200mila euro saranno destinati a soggetti pubblici per contributi e cofinanziamenti, mentre un altro milione supporterà le iniziative private. Questi fondi, provenienti principalmente dal Fondo Sviluppo e Coesione, saranno gestiti dall'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario.

Rispetto per la specie protetta

La Regione Veneto, che dal 2007 indennizza i danni da predazione, con questo nuovo progetto fa un ulteriore passo avanti. Accanto ai sistemi di prevenzione tradizionali, spesso difficili da applicare in contesti di allevamento al pascolo, verranno introdotti sistemi sperimentali. L'obiettivo è promuovere una gestione attiva del lupo, sempre nel pieno rispetto del suo status di specie protetta.

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