L'estate 2026 ha visto un notevole afflusso turistico nel Piceno, con indicatori positivi che fanno ben sperare per il 2027. Nonostante le tariffe in aumento, la domanda è rimasta forte, ma emergono criticità su servizi e infrastrutture.
Forte domanda turistica nel Piceno
Le prime impressioni sulla stagione turistica nel Piceno sono decisamente incoraggianti. Si attendono ancora i dati ufficiali completi su arrivi e presenze. Tuttavia, le prime analisi di Cna Ascoli confermano un trend positivo. Questi segnali si allineano con gli indicatori regionali. Ad agosto, le Marche hanno registrato un tasso di occupazione delle strutture ricettive online del 66,8%. Questo dato supera la media nazionale, ferma al 61,9%. La tariffa media giornaliera nelle Marche è stata di 139 euro. La media italiana si attesta invece a 159,7 euro.
Le Marche si posizionano ottave tra regioni e province autonome. Superano per tasso di occupazione regioni come Toscana, Emilia-Romagna e Umbria. Rimangono comunque dietro all'Abruzzo. Anche il gradimento generale dei turisti è elevato. A giugno, il sentiment online relativo alle Marche ha raggiunto 87,4 punti su 100. La media nazionale si è attestata a 86,9 punti.
Stagione turistica in allungamento
La stagione turistica sembra inoltre estendersi oltre i mesi tradizionali. Nella prima settimana di settembre, l'occupazione delle agenzie di viaggio digitali (OTA) in Italia è salita al 57,9%. Questo valore è superiore al 56,1% registrato nell'ultima settimana di agosto. «La stagione è andata molto bene», ha commentato Domenico Neroni, presidente Cna Turismo Ascoli e direttore del Valentino Resort di Grottammare. Il mese di giugno si è rivelato particolarmente sorprendente. Luglio e agosto hanno mantenuto livelli di eccellenza.
Secondo Neroni, le presenze turistiche sono rimaste stabili rispetto al 2025. Questo è avvenuto nonostante un aumento delle tariffe applicate. I turisti dimostrano di esserci e sono disposti a spendere leggermente di più. La condizione fondamentale è che i servizi offerti siano adeguati all'investimento. Per Francesco Balloni, direttore di Cna Ascoli, è ora cruciale implementare un approccio di sistema. L'avvio delle Destinazioni, Organizzazioni (DMO) e dei distretti turistici rappresenta un passo fondamentale. L'obiettivo è costruire un'offerta turistica integrata. Questa dovrebbe coprire l'intero territorio, «dal mare alla montagna». Sarà necessario coordinare gli eventi e superare le divisioni campanilistiche.
Infrastrutture e collegamenti da migliorare
Un altro aspetto centrale per lo sviluppo del turismo è rappresentato dai collegamenti. A giugno, il traffico aereo nazionale ha mostrato una crescita del 5,9%. Tuttavia, il Centro Italia, che include le Marche, ha registrato un incremento minimo, fermandosi a +0,4%. «Sarà indispensabile migliorare le infrastrutture», ha sottolineato Balloni. Questo intervento è considerato essenziale per sostenere la crescita del settore turistico. Un miglioramento dei collegamenti aerei e terrestri potrebbe attrarre un maggior numero di visitatori.
La necessità di potenziare i servizi offerti è un altro punto sollevato da Cna Ascoli. Oltre ai trasporti, si evidenzia l'importanza di migliorare l'accoglienza e l'offerta di esperienze. Questo potrebbe includere attività culturali, sportive ed enogastronomiche. L'obiettivo è rendere il Piceno una meta sempre più attrattiva e competitiva. La collaborazione tra enti pubblici e privati sarà fondamentale per raggiungere questi traguardi. Si guarda con fiducia alla stagione 2027, puntando a consolidare i risultati positivi ottenuti.
Le dichiarazioni di Cna Ascoli evidenziano un quadro promettente per il turismo nel Piceno. La forte domanda e i prezzi competitivi sono un buon punto di partenza. Tuttavia, per garantire una crescita sostenibile, è necessario affrontare le sfide legate ai servizi e alle infrastrutture. L'integrazione dell'offerta e il miglioramento dei collegamenti saranno determinanti per il futuro del settore.