La giustizia di Ascoli Piceno è a rischio. Una sentenza impone lo sfratto immediato dal Palazzo de Angelis, sede storica del Tribunale. Si teme la paralisi dei servizi e un duro colpo al centro storico.
Rischio paralisi giustizia ad Ascoli
Una sentenza della Corte d'Appello di Ancona ha confermato l'obbligo di lasciare Palazzo de Angelis. Questo edificio ospita il Tribunale di Ascoli Piceno. La decisione è immediatamente esecutiva. Il consigliere regionale Andrea Maria Antonini, esponente della Lega, ha definito la situazione un'emergenza assoluta. Ha esortato le istituzioni ad agire con prontezza. La continuità dei servizi giudiziari è seriamente minacciata. Non si può permettere una paralisi della giustizia.
La scadenza precedentemente fissata per il 29 dicembre 2026 è stata superata. Ora si profila uno sgombero imminente. Le preoccupazioni sono condivise da figure chiave del sistema giudiziario locale. Tra queste, il presidente del Tribunale Raffaele Agostini. Anche il procuratore Umberto Monti e il presidente dell'Ordine degli avvocati Paolo Travaglini hanno espresso forte apprensione.
Nessuna sede alternativa pronta
Attualmente, non esiste una sede alternativa pronta ad accogliere il Tribunale. Un trasferimento forzato comporterebbe inevitabilmente mesi di interruzione delle attività. Le difficoltà logistiche sono notevoli. Particolare attenzione va posta agli archivi cartacei e ai complessi sistemi informatici. Questi elementi richiedono tempi tecnici significativi per essere spostati e riconfigurati.
La questione centrale riguarda la trattativa in corso. Essa vede contrapposti l'Agenzia del Demanio e il fondo InvestiRE Sgr. Quest'ultimo è l'attuale proprietario dell'immobile di Palazzo de Angelis. La risoluzione di questo contenzioso è fondamentale per trovare una via d'uscita.
Impatto sul centro storico
Il consigliere Antonini ha evidenziato le ricadute negative sul tessuto urbano. Spostare il Tribunale da piazza Orlini, sede storica da oltre settant'anni, avrebbe conseguenze pesanti. Si tratterebbe di un colpo inferto al commercio del centro storico. Anche i professionisti e le attività di ristorazione subirebbero un danno significativo. La vitalità economica e sociale della zona è strettamente legata alla presenza degli uffici giudiziari.
L'esponente della Lega ha sollecitato un'azione congiunta. Tale azione dovrebbe coinvolgere il Comune di Ascoli Piceno e i ministeri competenti. Ha inoltre auspicato un intervento diretto dell'Avvocatura dello Stato. L'obiettivo è trovare una soluzione che eviti lo spostamento degli uffici giudiziari.
Appello alla Regione Marche
Antonini ha promesso il suo impegno personale. Si attiverà in tutte le sedi opportune per garantire il coinvolgimento della Regione Marche. La Regione dovrebbe agire come mediatrice e garante. L'obiettivo finale è scongiurare il trasferimento degli uffici giudiziari. È necessaria una soluzione definitiva che tuteli sia l'efficienza della giustizia sia la vita del centro storico.
La situazione richiede un intervento rapido e coordinato. Le istituzioni devono collaborare per evitare conseguenze dannose. La salvaguardia della giustizia e del patrimonio urbano di Ascoli Piceno è prioritaria. La comunità attende risposte concrete e azioni risolutive.