La Fondazione Carisap destina oltre cinque milioni di euro per migliorare i servizi sanitari nelle province di Ascoli Piceno e Fermo. I fondi supporteranno le Ast locali, con particolare attenzione alle aree montane e al presidio di Amandola.
Nuovi fondi per la sanità pubblica
La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli ha annunciato un nuovo e significativo impegno finanziario. L'ente erogherà oltre cinque milioni di euro per sostenere e rafforzare il sistema sanitario pubblico nelle aree del Piceno e del Fermano. Questo stanziamento avverrà nel corso del triennio che va dal 2026 al 2028.
I fondi si dividono in due parti. Una quota di 1,56 milioni di euro proviene dal piano pluriennale già stabilito. A questa si aggiungono ulteriori 3,5 milioni di euro, specificamente destinati alle Aziende Sanitarie Territoriali (Ast) di Ascoli Piceno e Fermo.
Un investimento strategico per il benessere
Il presidente della Fondazione Carisap, Maurizio Frascarelli, ha spiegato la motivazione dietro questo sforzo aggiuntivo. «Abbiamo deciso di fare un ulteriore sforzo perché la sanità è un settore particolarmente sensibile», ha dichiarato Frascarelli. Grazie ai positivi risultati di bilancio, l'ente è in grado di mettere a disposizione una somma considerevole.
Nello specifico, tre milioni di euro saranno destinati all'Ast di Ascoli. Altri 500 mila euro andranno all'Ast di Fermo. Saranno le rispettive direzioni generali a definire le priorità e le modalità di impiego di queste risorse. L'obiettivo è garantire un utilizzo efficace e mirato dei fondi.
Collaborazione e sviluppo territoriale
Il direttore generale dell'Ast di Ascoli, Antonello Maraldo, ha definito questa iniziativa una «partnership ormai strutturata». Le risorse saranno allocate seguendo criteri precisi. Questi includono l'equilibrio territoriale, i fabbisogni emergenti e la programmazione sanitaria regionale. Il coinvolgimento dei professionisti sanitari sarà fondamentale.
Il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, ha sottolineato l'importanza di superare ogni divisione campanilistica. «Con il sindaco di San Benedetto non ragioneremo in termini di spartizione delle risorse», ha affermato Fioravanti. «Dove emergeranno le necessità cercheremo di investire, perché un territorio cresce guardando alle priorità e non ai campanili». Secondo il primo cittadino, questo finanziamento «apre una nuova pagina».
Permetterà inoltre di costruire una visione condivisa per lo sviluppo sanitario del territorio. L'approccio è quello di unire le forze per il bene comune.
Focus su Amandola e le aree montane
Una parte significativa dei fondi sarà destinata anche al presidio ospedaliero di Amandola. Il direttore generale dell'Ast di Fermo, Roberto Grinta, ha definito la donazione «importante». Questo stanziamento permetterà di completare le sale operatorie e le strutture necessarie. L'obiettivo è il potenziamento dei servizi offerti.
Anche il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, ha espresso soddisfazione. Ha descritto il presidio come «l'ospedale dei Sibillini e delle aree montane di Ascoli, Fermo e Macerata». Marinangeli ha concluso affermando che «la Fondazione ha elevato il livello della cooperazione ed è oggi un partner essenziale per costruire il futuro delle comunità montane».
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