Luca Innocenzi ha ottenuto la sua quinta vittoria consecutiva alla Quintana di Ascoli Piceno, consolidando il suo primato. Il cavaliere ha elogiato la sua cavalla Aube Boreale, definendola speciale.
Il cavaliere folignate conquista la Quintana
Luca Innocenzi, 41 anni, ha scritto un nuovo capitolo nella storia della Quintana di Ascoli Piceno. Il cavaliere, originario di Foligno, ha ottenuto la sua quinta vittoria consecutiva nella giostra ascolana. Questo successo rappresenta il suo 21esimo personale nel circuito dei tornei cavallereschi.
La sua costanza lo ha reso un punto di riferimento assoluto per la manifestazione. I numerosi trionfi, sia ad Ascoli che in altre giostre del centro Italia, gli sono valsi il soprannome di "cannibale".
Un record personale e una cavalla speciale
Al termine della competizione, Innocenzi ha rievocato precedenti successi che hanno anticipato questo nuovo record. Ha ricordato le doppiette del 2014 e 2015. Un'interruzione nel 2016 non ha fermato la sua determinazione.
È tornato nel 2017 vincendo altre due edizioni di fila. «Personalmente sentivo già questo record», ha dichiarato Innocenzi. Lo stop di un anno ha inevitabilmente interrotto il suo percorso.
Fondamentale per la vittoria è stato il legame con Aube Boreale. La cavalla, una purosangue inglese di 9 anni, è stata protagonista indiscussa. Innocenzi l'ha definita «incredibile», con tre uscite e tre successi.
La gestione e la precisione del cavaliere
«È una cavalla un po' complessa nella gestione», ha ammesso il cavaliere. Tuttavia, ha sottolineato la sua estrema velocità e resistenza. «Ha una grande tenuta, è molto regolare nei giri e anche stavolta ha dimostrato di essere la più forte del campo», ha osservato.
Il cavaliere folignate ha attribuito parte del successo alla sua esperienza. La sua abilità nel gestire cavalli dal carattere non semplice è un punto di forza. «La precisione nel centrare il bersaglio è una caratteristica che mi accompagna da sempre», ha evidenziato.
Questa capacità gli permette di ottenere il massimo anche con soggetti più impegnativi. Innocenzi ha però evitato di ricondurre il successo esclusivamente a questo aspetto.
Ogni gara ha lo stesso valore
Il cavaliere, portacolori di Porta Solestà, ha ribadito la sua visione della Quintana. Ha sottolineato l'importanza del ruolo del cavaliere. Ha respinto l'idea che alcune giostre siano più importanti o più facili di altre.
Per lui, ogni competizione ha lo stesso valore. Ciò che conta veramente è la passione della città e dei suoi abitanti. «Quando c'è l'amore delle persone, il cavaliere deve dare il suo cuore per quella città», ha affermato.
«Chi dice che una gara sia più importante o più facile di un'altra commette un grandissimo errore», ha concluso Luca Innocenzi. La sua dedizione e il suo amore per le giostre sono evidenti in ogni sua prestazione.
Questa notizia riguarda anche: