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Una straordinaria fotografia della Via Lattea che sembra eruttare dal Monte Vettore ha raggiunto la finale di un prestigioso concorso internazionale a Londra. Lo scatto, opera del fotografo marchigiano Andrea Curzi, celebra la bellezza del paesaggio appenninico.

La maestosità della Via Lattea sul Monte Vettore

La Via Lattea appare come una colonna infuocata che si eleva dal Monte Vettore. Le nebulose di colore rosso intenso illuminano il cielo notturno sopra i Monti Sibillini. Questa immagine mozzafiato ha portato il fotografo Andrea Curzi, originario di Porto San Giorgio, tra i finalisti dell'Astronomy Photographer of the Year 2026. Il concorso è organizzato dai Royal Museums Greenwich, un evento di risonanza mondiale.

Lo scatto, intitolato «The eruption of silence», cattura un momento di rara bellezza. È stato realizzato nella località di Forca di Presta, nel comune di Arquata del Tronto, provincia di Ascoli Piceno. La fotografia è attualmente esposta al National Maritime Museum di Greenwich, a Londra. Rimarrà visibile al pubblico fino al 2 agosto 2027, offrendo a migliaia di visitatori uno scorcio dell'Appennino marchigiano.

Un successo che celebra il territorio marchigiano

Andrea Curzi, di ritorno dalla cerimonia di premiazione a Londra, ha espresso la sua profonda soddisfazione. «Per me è una soddisfazione personale», ha dichiarato Curzi all'ANSA. «Ma soprattutto mi fa piacere che un'immagine realizzata sui Sibillini sia arrivata fino a Londra e sia stata selezionata in un concorso di questo livello». La sua opera è stata anche inclusa nel volume ufficiale del concorso. Inoltre, figura nella selezione della categoria «Skyscapes», dedicata ai paesaggi celesti.

Questa fotografia non è solo un trionfo artistico per Curzi. Rappresenta anche un veicolo di promozione per il territorio marchigiano. La sua presenza in una vetrina internazionale porta l'attenzione del mondo sulla bellezza naturale dei Monti Sibillini. L'immagine diventa così un invito implicito a scoprire queste zone.

La preparazione dietro uno scatto eccezionale

La realizzazione di questo scatto eccezionale ha richiesto mesi di meticolosa preparazione. Curzi ha atteso pazientemente l'allineamento perfetto tra la montagna e la Via Lattea. Questo fenomeno astronomico è possibile solo in specifici periodi dell'anno e in determinate fasce orarie. Dalla postazione del rifugio di Forca di Presta, il fotografo ha lavorato per circa tre-quattro ore.

Ha utilizzato una fotocamera appositamente modificata. Questo equipaggiamento speciale permette di registrare con maggiore efficacia le emissioni luminose dell'idrogeno. Le nebulose rossastre, visibili sopra la sagoma scura del Vettore, creano l'illusione di un vulcano in piena eruzione. L'effetto visivo è potente e suggestivo, trasformando il paesaggio montano in uno scenario cosmico.

Un percorso di successo nell'astrofotografia

Andrea Curzi si dedica alla fotografia dal 2017, trasformando la sua passione in una professione. Questa è la sua seconda finale al prestigioso concorso di Greenwich. La prima volta è stato nel 2024, con uno scatto realizzato a Tenerife. L'esperienza internazionale lo ha arricchito ulteriormente.

Racconta che alcuni visitatori, incuriositi dalla didascalia, si sono soffermati sulla sua fotografia. La menzione di Arquata del Tronto ha stimolato la loro curiosità sul luogo. Tra quasi 4mila immagini candidate da 66 Paesi, la notte dei Sibillini, immortalata da Curzi, diventa anche un'opportunità per far conoscere il territorio. La sua arte apre una finestra su paesaggi unici.

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