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Trentaquattro progetti di design provenienti dalle Marche sono stati selezionati per l'ADI Design Index 2024-2025. Queste eccellenze competono ora per il prestigioso XXIX Compasso d'Oro, un riconoscimento fondamentale per il settore.

Design marchigiano protagonista a livello nazionale

Un totale di 34 progetti di design, originari delle Marche, ha ottenuto un importante riconoscimento. Questi lavori sono stati selezionati per l'ADI Design Index 2024-2025. La selezione copre ben 14 ambiti progettuali differenti. I progetti premiati rappresentano il meglio del biennio appena trascorso. Ora queste eccellenze avranno l'opportunità di competere per il XXIX Compasso d'Oro. La cerimonia di premiazione finale si terrà il prossimo 22 maggio.

Gli ambiti progettuali spaziano ampiamente. Si va dal design per l'abitare all'illuminazione. Non mancano il design per la persona, il settore food e la mobilità. Sono inclusi anche il design per il lavoro, i materiali e i sistemi tecnologici. La selezione comprende inoltre la comunicazione e l'exhibition design. Infine, sono presenti il design per il sociale, la ricerca, i progetti editoriali e la targa giovani.

Cerimonia di premiazione e istituzioni coinvolte

La cerimonia di premiazione si è svolta presso la sede di Palazzo Odoardi. Questa struttura ospita Camera Marche ad Ascoli Piceno. L'evento è stato organizzato dall'Associazione per il Disegno Industriale (ADI), specificamente dalla sua delegazione Marche, Abruzzo e Molise. La collaborazione è avvenuta con Camera Marche. Un supporto fondamentale è giunto dall'azienda speciale Tecne, dedicata al mobile e alla meccanica.

Alla tavola istituzionale erano presenti figure di spicco. Tra questi, il presidente di Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini. Presente anche Piero Sabatini, presidente di ADI delegazione Marche Abruzzo Molise. Non è mancata Deborah Giraldi, segretaria generale della Camera di Commercio delle Marche. Per Camera Marche era presente anche Stefano Fiorini, direttore di Tecne.

Il ruolo strategico del design per l'innovazione

Camera Marche ha sottolineato l'importanza del design. Viene definito «il lessico dell'industria». Il design si pone in un dialogo costante con il mercato. La sua funzione principale è produrre soluzioni innovative. Queste soluzioni sono cruciali per definire il futuro. Un futuro che deve essere più sostenibile, equo e connesso. Il design contribuisce anche a valorizzare la vita degli individui in tutte le sue sfaccettature.

La presentazione dei 34 progetti selezionati per l'ADI Design Index è considerata «una fotografia dello stato dell'arte». Rappresenta le imprese più evolute delle regioni coinvolte. È anche un momento importante per la contaminazione culturale. Favorisce lo scambio tra differenti ambiti di innovazione. Inoltre, promuove la connessione tra designer, aziende e istituzioni. Il prossimo 16 aprile, la Fondazione Symbola diffonderà dati sulla Design Economy.

Il valore dell'ingegno umano nel processo creativo

Il presidente di Camera Marche, Gino Sabatini, ha evidenziato il valore di queste iniziative. «Valorizzare le eccellenze del design dei nostri territori», ha affermato, «significa riconoscere il ruolo strategico delle imprese». Queste imprese, attraverso creatività e innovazione, contribuiscono allo sviluppo economico. Ma non solo, favoriscono anche la crescita culturale del Paese. Il design, e in particolare il disegno industriale, è una delle espressioni più autentiche del Made in Italy. Si distingue per segni distintivi e originalità. Le Camere di Commercio hanno il compito di tutelare e promuovere questi aspetti. La protezione della proprietà industriale è fondamentale.

In un'epoca segnata dall'evoluzione tecnologica, inclusa l'intelligenza artificiale, il valore dell'ingegno umano rimane centrale. «Resta imprescindibile e centrale il valore dell'ingegno umano», ha concluso Sabatini. Questo è il primo patrimonio identitario e produttivo. È da qui che nasce la qualità. È qui che si costruisce il futuro.

La collaborazione come motore dell'innovazione nel design

Piero Sabatini, presidente di ADI delegazione Marche Abruzzo Molise, ha descritto il design come una disciplina complessa. Essa abbraccia competenze diverse. Si fonda sulla cooperazione tra vari soggetti. L'ADI, associazione nazionale di riferimento per il disegno industriale, aggrega dal 1956 progettisti, imprese, ricercatori, insegnanti, critici e giornalisti. La pluralità è un elemento centrale del progetto. È anche un terreno fertile per l'innovazione. Eventi aggregativi come questo sono di rilevante importanza per la community del design e per tutti gli stakeholder coinvolti.

Ogni anno, ADI individua il miglior design italiano messo in produzione. La selezione avviene tramite l'Osservatorio permanente del Design ADI. Questo percorso di comunicazione si articola in un annuario, un sito dedicato e una serie di mostre. La selezione comprende prodotti e sistemi di prodotto di ogni tipo. Sono incluse ricerche teorico-critiche, ricerche di processo e d'impresa, servizi e iniziative sociali. Viene posta particolare attenzione alla sostenibilità.

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