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La Cgil di Grottammare organizza un presidio per protestare contro la cassa integrazione e i licenziamenti previsti dalla Fondazione Anffas. La mobilitazione mira a tutelare i posti di lavoro e i servizi essenziali per le persone con disabilità.

Protesta sindacale per tutelare servizi disabili

La Cgil annuncia una mobilitazione in piazza. L'obiettivo è difendere i posti di lavoro e i servizi fondamentali. Questi ultimi sono destinati alle persone con disabilità. L'iniziativa si svolgerà a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno. La Funzione pubblica Cgil, lo Spi Cgil e la Cgil di Ascoli Piceno saranno presenti. L'evento è previsto in piazza Dante Alighieri. Si terrà dalle 10 alle 12. Il presidio è organizzato contro le decisioni della Fondazione Anffas. L'ente ha comunicato l'intenzione di ricorrere alla cassa integrazione. Sono previsti circa una decina di licenziamenti.

Difficoltà economiche e impatto sui lavoratori

La ragione della protesta risiede in una comunicazione ufficiale. L'ente ha manifestato la volontà di ridurre significativamente i costi del personale. Queste difficoltà economiche sono attribuite a scelte gestionali passate. Il sindacato esprime forte preoccupazione. Teme che tale decisione possa compromettere l'occupazione. Inoltre, la qualità dei servizi offerti potrebbe risentirne. La riduzione del personale è vista come un rischio concreto. Potrebbe minare la capacità della struttura di fornire un servizio adeguato.

Critiche alla gestione e salvaguardia dei diritti

Viola Rossi, segretaria della Funzione pubblica, ha espresso critiche. «Sono anni che denunciamo criticità nella gestione», ha affermato. «Non possiamo accettare che oggi si scarichino sui lavoratori le conseguenze di scelte sbagliate». Ha sottolineato come una riduzione così drastica del personale sia inaccettabile. La struttura non potrebbe più garantire un servizio adeguato. La preoccupazione è condivisa dallo Spi Cgil. L'organizzazione sindacale evidenzia i possibili effetti negativi. Questi riguardano sia le persone assistite sia le loro famiglie. Teresa Cirillo ha aggiunto: «Qui non si parla solo di lavoro, ma della continuità di percorsi di vita costruiti negli anni».

Richiesta di confronto e difesa dei diritti

La Cgil chiede un'azione immediata. Richiede l'apertura di un tavolo di confronto. Questo dovrebbe coinvolgere le istituzioni e tutti i soggetti interessati. Il segretario generale Daniele Lanni ha concluso con un appello. «Non accetteremo arretramenti su servizi pubblici essenziali», ha dichiarato. «Perché sono in gioco diritti fondamentali come il lavoro e l'assistenza ai più fragili».

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