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Il progetto Gulliver ha concluso con successo un percorso di narrazione territoriale guidato da giovani. Oltre 150 ragazzi hanno partecipato a laboratori artistici, creando podcast e spettacoli per valorizzare il patrimonio del Piceno.

Giovani protagonisti nella narrazione del territorio

Si è conclusa con esiti positivi l'iniziativa denominata "Gulliver - Il diario di viaggio dei giovani del Piceno". Questa proposta ha trasformato l'intera area geografica in uno spazio dinamico per la creazione di storie e la partecipazione attiva. L'idea è nata da un gruppo di associazioni, tra cui Vivo Aps, Le Marche Zozze Aps, Gli Amici di Forcella, San Giovanni Paolo II e l'Isc del Tronto e Valfluvione.

La rete di collaborazioni, supportata anche da Capitani Coraggiosi, ha mirato a connettere le zone costiere con quelle interne. L'obiettivo principale era la valorizzazione del patrimonio culturale e delle tradizioni locali. Questo percorso ha permesso di mettere in luce aspetti meno conosciuti del territorio.

Successo del progetto: numeri e partecipanti

I risultati ottenuti confermano l'efficacia dell'iniziativa. Sono stati coinvolti più di 150 giovani, con un'età compresa tra i 14 e i 35 anni. La partecipazione ha visto la collaborazione di quattro istituti scolastici: il Chesterton di San Benedetto, il Fazzini-Mercantini di Grottammare, il Luciani di Ascoli e l'Istituto del Tronto.

Sono state offerte oltre 50 ore di formazione, distribuite su cinque differenti linguaggi artistici. I partecipanti hanno potuto sperimentare la creazione di podcast, video, fotografia, teatro e narrazione digitale. Queste attività hanno permesso ai ragazzi di esprimersi in modi diversi.

Memorie raccolte e prodotti multimediali

I giovani hanno svolto un ruolo fondamentale nel raccogliere le testimonianze. Hanno ascoltato le storie degli anziani e degli artigiani locali. Queste memorie sono state poi trasformate in prodotti multimediali e spettacoli dal vivo. L'obiettivo era dare voce a chi custodisce la storia del territorio.

Il progetto ha avuto una vasta copertura geografica. Le attività si sono svolte in diverse località, tra cui Ascoli Piceno, Acquasanta Terme, Roccafluvione, Venarotta, Grottammare e San Benedetto del Tronto. Particolare attenzione è stata dedicata alle aree interne, anche quelle colpite dagli eventi sismici.

Residenza creativa e chiusura degli eventi

Il percorso si è concluso con una residenza creativa. Questa si è tenuta a Colleiano di Roccafluvione. L'evento finale ha visto la presentazione di due spettacoli: "Attraverso i passi di un mondo antico" e "Il fiore che illumina il mondo". Queste rappresentazioni hanno mostrato il lavoro svolto dai giovani.

L'iniziativa ha ricevuto finanziamenti importanti. Questi sono arrivati dalla Regione Marche (per le Politiche Giovanili) e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento Politiche giovanili e Servizio civile universale), attraverso il Fondo Nazionale Politiche Giovanili (Fnpg) per l'anno 2023. Questo sostegno ha reso possibile la realizzazione del progetto.

Un'eredità di competenze per il futuro

Il progetto Gulliver lascia in eredità una rete di competenze consolidate. Queste sono pronte per essere utilizzate nella valorizzazione del territorio. Le nuove generazioni si affermano come attori principali. Sono capaci di immaginare e costruire attivamente il futuro del Piceno.

Questo approccio innovativo dimostra come i giovani possano diventare agenti di cambiamento. La loro creatività e le loro prospettive sono essenziali per lo sviluppo locale. Il progetto ha fornito gli strumenti per trasformare questa visione in realtà.