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Giornate FAI Primavera 2026: 52 tesori nelle Marche aprono al pubblico

19 marzo 2026, 06:31 6 min di lettura
Giornate FAI Primavera 2026: 52 tesori nelle Marche aprono al pubblico Immagine generata con AI Ascoli piceno
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Le Giornate FAI di Primavera tornano il 21 e 22 marzo 2026 con la 34ª edizione. Nelle Marche saranno visitabili 52 luoghi speciali in 28 comuni, con un focus sui teatri storici.

Edizione 2026: 34ª Giornate FAI di Primavera

Il weekend del 21 e 22 marzo 2026 segna il ritorno delle attesissime Giornate FAI di Primavera. Questa rappresenta la 34ª edizione di un evento che celebra il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) organizza questo appuntamento annuale. La sua missione è educare la cittadinanza alla conoscenza e alla tutela dei beni ambientali e storici. L'obiettivo è garantire che questi tesori siano preservati per le generazioni future.

L'iniziativa coinvolge l'intero territorio nazionale. Quest'anno saranno aperte al pubblico 780 località distribuite in circa 400 città. La visita a questi luoghi avverrà a contributo libero. La selezione dei siti è frutto di un'accurata ricerca e di una grande passione. L'evento si realizza grazie all'impegno di 7.500 volontari. Essi appartengono alle Delegazioni e ai Gruppi FAI attivi in ogni regione. A questi si aggiungono 17.000 Apprendisti Ciceroni. Si tratta di giovani studenti delle scuole secondarie, formati appositamente dai loro insegnanti.

Molti di questi luoghi sono solitamente inaccessibili al grande pubblico. Altri sono poco conosciuti o scarsamente valorizzati. Le Giornate FAI di Primavera sono un'occasione unica per scoprire angoli nascosti e tesori d'arte. L'evento gode del prestigioso riconoscimento della Targa del Presidente della Repubblica. Si svolge in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Inoltre, riceve il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche.

Le Marche protagoniste: 52 aperture straordinarie

La regione Marche partecipa attivamente all'edizione 2026 delle Giornate FAI di Primavera. Sono state organizzate 52 aperture speciali. Queste si distribuiscono in 28 comuni dell'intera regione. L'evento coinvolge tutte le province marchigiane. Un particolare rilievo è dato al patrimonio teatrale della regione. I teatri storici, definiti «gioielli che esprimono il senso di comunità», sono al centro di un filone tematico specifico.

Il Presidente Regionale FAI Marche, Giuseppe Rivetti, ha sottolineato l'importanza di queste aperture. Ha definito le 52 proposte un «racconto corale dei beni culturali nelle Marche». Ha evidenziato come i teatri rappresentino un elemento identitario diffuso, una sorta di «piazza d'inverno». Le Marche sono riconosciute come la «Regione dei teatri», luoghi che valorizzano il territorio e rafforzano il senso di appartenenza. Il Presidente Rivetti ha ringraziato la Regione Marche e il suo Presidente per il fondamentale sostegno istituzionale.

Anche il Presidente del FAI, Marco Magnifico, ha ribadito l'impegno quotidiano dell'associazione. Ha lodato l'ardimento, la curiosità e lo spirito di servizio dei volontari. Ha sottolineato l'attenzione concreta ai temi della tutela e valorizzazione del patrimonio. L'organizzazione delle Giornate FAI di Primavera nelle Marche vede la partecipazione di oltre 650 volontari. A questi si affiancano 1.900 Apprendisti Ciceroni, studenti di 55 istituti scolastici. Sono presenti 19 presidi FAI, tra cui 7 Delegazioni, 7 Gruppi, 4 Gruppi Giovani e 1 Gruppo Ponte tra Culture.

Tesori teatrali e luoghi inediti nelle Marche

Tra i numerosi siti visitabili nelle Marche, spiccano diversi teatri storici. Il Teatro Lauro Rossi e l'Arena Sferisterio di Macerata saranno accessibili. Anche il Teatro Goldoni di Corinaldo, il Teatro Vittorio Alfieri di Montemarciano e il Teatro La Vittoria di Ostra apriranno le loro porte. Particolare attenzione merita il Teatro La Fenice di Senigallia, che ospita al suo interno una biblioteca. Sono inclusi anche i suggestivi teatri sull'acqua dello Stabilimento Bagni e della Rotonda a Mare.

Il percorso teatrale prosegue con il palcoscenico reale del Castello di Monterado a Trecastelli. Saranno visitabili anche il Teatro Comunale di Cagli, il Teatro Comunale Mario Tiberini di San Lorenzo in Campo e il prestigioso Teatro Persiani di Recanati. La candidatura ufficiale dei teatri delle Marche a Patrimonio Mondiale UNESCO è un importante riconoscimento. Il Teatro Lauro Rossi di Macerata è una delle sedi di questa iniziativa.

Oltre ai teatri, l'offerta culturale si arricchisce con altre aperture significative. Il Conservatorio Gioacchino Rossini a Pesaro è un altro luogo di grande interesse. La Chiesa di San Francesco a Cagli (Pesaro) assume un ruolo centrale. Essa è legata alle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, patrono d'Italia. Una proposta insolita e affascinante è il Giardino Segreto di Villa Sgariglia a Grottammare (Ascoli Piceno).

Luoghi legati al territorio e alla rinascita

Le Giornate FAI di Primavera 2026 mettono in luce anche il legame con le aree interne, il tema del sisma e della rinascita. Il CHIP, Centro di Ricerca Unicam a Camerino (Macerata), rappresenta questo filone. La ricerca scientifica e la ricostruzione post-terremoto trovano spazio in questo contesto. Il borgo medievale di Ortezzano (Fermo) è un altro esempio di valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico. La visita permetterà di esplorare vicoli e torri antiche.

Un'apertura di particolare interesse istituzionale è la Caserma Paolini ad Ancona. Questa sede del Comando Regionale della Guardia di Finanza è solitamente chiusa al pubblico. La sua apertura offre una prospettiva unica su un luogo di importanza strategica. Infine, il celebre Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati (Macerata) sarà visitabile. Questo Bene FAI nelle Marche è un luogo iconico, legato alla poesia di Giacomo Leopardi.

Due beni saranno riservati esclusivamente agli iscritti FAI. Si tratta di Palazzo Benincasa ad Ancona e del Castello di Monterado a Trecastelli (AN). Queste aperture speciali sono un ringraziamento per il sostegno continuo dei soci FAI.

Volontari e Apprendisti Ciceroni: il cuore dell'evento

Il successo delle Giornate FAI di Primavera è reso possibile dal contributo fondamentale di centinaia di volontari. Essi saranno affiancati da oltre mille Apprendisti Ciceroni. Questi giovani studenti, opportunamente formati dai loro docenti, avranno l'opportunità di guidare il pubblico. Potranno accompagnare i visitatori nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio. Questa esperienza li renderà partecipi della vita sociale e culturale della loro comunità.

Il FAI desidera esprimere un sentito ringraziamento alla Regione Marche. Un ringraziamento va anche alla Croce Rossa, alla Protezione Civile e alle Amministrazioni Comunali. I Sindaci hanno condiviso con entusiasmo i progetti di apertura. Un grazie speciale è rivolto ai numerosi proprietari che hanno aperto le porte dei loro beni. Infine, un ringraziamento di cuore va alle Delegazioni, ai Gruppi FAI, ai Gruppi FAI Giovani e al Gruppo FAI Ponte tra Culture, e a tutti i volontari attivi nella regione.

Per consultare l'elenco completo dei luoghi visitabili nelle Marche e per conoscere le modalità di partecipazione all'evento, è possibile visitare il sito ufficiale del FAI: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=MARCHE. Si raccomanda vivamente di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura specifici per ogni sito. È importante verificare anche se è necessaria la prenotazione. Eventuali variazioni di programma dovute a condizioni meteo avverse saranno comunicate tempestivamente sul sito.

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