Le Marche hanno visto un incremento del 7% nella spesa per il gioco d'azzardo nel 2025, superando i 4 miliardi di euro. L'associazione Libera critica la mancanza di interventi statali decisi e chiede una svolta radicale.
Aumento della spesa per il gioco d'azzardo
Nel corso del 2025, la regione Marche ha registrato una spesa complessiva di oltre 4 miliardi di euro destinati al gioco d'azzardo. Questo dato rappresenta un incremento del 7% rispetto all'anno precedente, quando la cifra si attestava sui 3,8 miliardi. Le elaborazioni, basate su dati ufficiali del Ministero dell'Economia, sono state curate dall'associazione Libera.
L'analisi rivela che ogni abitante, inclusi i minori, ha mediamente speso circa 2.699 euro per il gioco d'azzardo. Questa cifra evidenzia un fenomeno in preoccupante espansione nel territorio marchigiano.
Le province con la spesa più alta
La provincia di Ancona si posiziona al primo posto per volume di gioco, con una spesa che ha raggiunto 1 miliardo e 89 milioni di euro. Segue da vicino la provincia di Macerata, dove sono stati spesi 881 milioni di euro.
La provincia di Pesaro Urbino si colloca in terza posizione, con un totale di 851 milioni di euro giocati. Le province di Ascoli Piceno e Fermo chiudono la classifica, rispettivamente con 646 milioni e 551 milioni di euro.
Appello per interventi decisi
L'associazione Libera ha espresso forte preoccupazione per questi numeri. «Ogni euro speso in azzardo è un euro sottratto alla dignità, alla cura, all'educazione, alla possibilità di costruire futuro», ha dichiarato l'organizzazione. Libera sottolinea come lo Stato, registrando tali cifre senza un intervento deciso, si renda corresponsabile del fenomeno.
«Serve una svolta immediata e radicale», è l'appello lanciato dall'associazione. La richiesta è di azioni concrete per arginare una tendenza che mina il benessere sociale ed economico della regione.
Proposte per una strategia nazionale
Paolo Gasperini, referente regionale di Libera, ha delineato la necessità di una politica coraggiosa. «Serve una politica che abbia il coraggio di dire basta», ha affermato. Gasperini auspica una strategia nazionale che preveda una drastica riduzione dell'offerta di gioco.
Tra le proposte, si include la limitazione della pubblicità legata al gioco d'azzardo. Inoltre, è fondamentale proteggere i territori più esposti e offrire un sostegno concreto a chi è caduto nella dipendenza. L'obiettivo è restituire centralità alla salute pubblica.
Gasperini ha evidenziato il ruolo che anche la Regione Marche dovrebbe svolgere. È necessario rivedere la legge regionale del 2023 e rafforzare la tutela delle persone a rischio dipendenza. «Non è accettabile che interi quartieri diventino casinò a cielo aperto», ha concluso, criticando la trasformazione della disperazione in un modello di business e la considerazione dell'azzardo come semplice voce di bilancio statale.