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Una piattaforma digitale nata per la ricostruzione post-sisma nelle Marche si trasforma in un modello nazionale. Gedisi gestirà le emergenze su tutto il territorio italiano, migliorando efficienza e trasparenza.

Piattaforma Gedisi estesa a livello nazionale

Un innovativo sistema digitale, Gedisi, nato dall'esperienza della ricostruzione nel Centro Italia, è destinato a diventare un punto di riferimento nazionale. La piattaforma, sviluppata dalla Struttura commissariale per il sisma 2016, sarà impiegata per monitorare e gestire gli interventi di ricostruzione su tutto il territorio italiano.

Questo progetto mira a centralizzare e semplificare la gestione delle calamità. L'obiettivo è creare un unico sistema efficiente per tutte le future emergenze. La sua estensione rappresenta un passo avanti significativo per la protezione civile.

Accordo siglato per l'implementazione di Gedisi

L'accordo ufficiale è stato sottoscritto a Palazzo Chigi. Il commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli, e il Capo del Dipartimento Casa Italia, Luigi Ferrara, hanno firmato il protocollo. L'evento si è svolto alla presenza del ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci.

Gedisi, operativa da gennaio 2023, è un pilastro del cosiddetto "Modello Appennino centrale". Questo modello si basa su semplificazione amministrativa e digitalizzazione dei dati. L'interoperabilità delle informazioni è un elemento chiave.

Funzionalità e vantaggi della piattaforma digitale

La piattaforma Gedisi offre molteplici funzionalità. Permette ai professionisti di presentare richieste di contributo e la relativa documentazione. I cittadini e le imprese possono seguire l'avanzamento delle loro pratiche. Le amministrazioni, invece, possono monitorare ogni fase della ricostruzione.

Un unico ambiente digitale gestisce la ricostruzione privata e pubblica. Sono inclusi anche gli interventi sugli edifici di culto. La piattaforma integra controlli automatici e monitoraggio in tempo reale. Si collega anche a sistemi strategici come l'Anagrafe antimafia e la banca dati dei contratti.

Sviluppo futuro e estensione nazionale

L'intesa prevede la creazione di un tavolo tecnico congiunto. Questo gruppo lavorerà per migliorare ulteriormente la piattaforma. L'obiettivo è renderla capace di gestire simultaneamente più eventi calamitosi. L'estensione nazionale di Gedisi è supportata dalla legge 40 sulla ricostruzione post-calamità.

Questa mossa punta a valorizzare strumenti già testati con successo. Si vogliono evitare duplicazioni di investimenti e procedure. La standardizzazione dei processi è fondamentale per l'efficienza.

Dichiarazioni e prospettive future

Il ministro Musumeci ha definito l'accordo un "passo importante verso un sistema nazionale più moderno, efficiente e trasparente". Ha sottolineato come l'estensione della piattaforma garantirà maggiore interoperabilità dei dati. Il monitoraggio costante degli interventi e la tracciabilità delle risorse pubbliche saranno potenziati.

Castelli ha evidenziato come "una buona pratica sviluppata nei territori colpiti dal terremoto possa diventare un patrimonio nazionale". Ha annunciato la prosecuzione della collaborazione con Casa Italia. Verrà realizzato un cruscotto nazionale per il monitoraggio delle ricostruzioni post-calamità. L'obiettivo è rafforzare la capacità di coordinamento e risposta dello Stato.