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L'autopsia ha confermato che il barbiere 34enne Niko Tacconi è deceduto ad Ascoli a seguito di due coltellate. L'esame ha smentito la versione di un incidente, evidenziando due distinti fendenti.

Autopsia rivela la dinamica dell'omicidio

Due ferite da arma bianca hanno determinato la morte di Niko Tacconi, un barbiere di 34 anni. L'aggressione è avvenuta nell'abitazione di Emanuele Bellini, 56 anni, ora in arresto. L'uomo deve rispondere di omicidio volontario, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. I risultati dell'autopsia, effettuata presso l'obitorio dell'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, hanno chiarito la dinamica dei fatti. Il tragico evento si è verificato nella serata di domenica scorsa, al termine di un diverbio.

La prima coltellata ha raggiunto la vittima sotto l'ascella sinistra. La seconda, inferta all'addome, ha provocato un'emorragia fatale. Questi dettagli emergono dall'esame autoptico, durato circa tre ore. L'indagine sull'omicidio, avvenuto in via Pergolesi nel quartiere Borgo Solestà, ha richiesto questo approfondimento medico-legale.

Esclusa l'ipotesi di un incidente

I primi accertamenti medici hanno definitivamente scartato l'ipotesi di un contatto accidentale con l'arma. Le lesioni riscontrate indicano chiaramente la presenza di due distinti colpi inferti con un coltello. Gli inquirenti attendono ora gli esiti completi degli esami di laboratorio per integrare i dati. Questi risultati completano il quadro investigativo.

La ricostruzione fornita da Emanuele Bellini, sia nelle prime dichiarazioni che durante l'udienza di convalida del fermo, descriveva la vittima come ferita durante una colluttazione. Secondo la sua versione, Niko Tacconi si sarebbe accidentalmente ferito contro il coltello che lui stesso impugnava. Tale narrazione è ora al vaglio degli inquirenti. I risultati dell'autopsia, che evidenziano due differenti ferite da taglio, sembrano contrastare questa versione dei fatti.

Le indagini proseguono ad Ascoli

La comunità di Ascoli Piceno è scossa dalla violenza dell'episodio. Le autorità stanno lavorando per ricostruire ogni dettaglio della serata che ha portato alla morte del giovane barbiere. L'arresto di Emanuele Bellini rappresenta un passo importante nelle indagini. La sua versione dei fatti è ora messa in discussione dalle prove scientifiche emerse dall'autopsia. Le autorità cercano di fare piena luce sulla vicenda.

La presenza di due ferite da taglio distinte è un elemento cruciale. Questo dato rafforza l'ipotesi di un'aggressione intenzionale piuttosto che di un incidente. Le indagini proseguiranno con ulteriori accertamenti. L'obiettivo è chiarire definitivamente le responsabilità e le circostanze esatte che hanno portato al tragico epilogo. La giustizia farà il suo corso.