Il servizio di urodinamica all'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno riprende a pieno regime grazie a un nuovo macchinario. L'apparecchiatura, costata oltre 40 mila euro, permetterà di eseguire esami diagnostici e trattamenti riabilitativi per i disturbi minzionali.
Nuovo macchinario per l'urodinamica
Il servizio di urodinamica presso l'ospedale 'Mazzoni' di Ascoli Piceno tornerà pienamente operativo nel mese di agosto. L'attività, precedentemente interrotta a causa di un guasto tecnico al vecchio strumento, riprende grazie a un investimento mirato. L'unità operativa complessa di urologia, guidata da Giulio Milanese, gestirà il servizio.
L'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Ascoli ha completato l'acquisto e l'installazione di un'apparecchiatura medica di ultima generazione. Il costo totale dell'investimento ammonta a 40.626 euro. Questo nuovo macchinario è fondamentale per la ripresa di un servizio essenziale.
Diagnosi e riabilitazione per i disturbi minzionali
Il servizio di urodinamica si occupa dello studio dei disturbi minzionali. Vengono eseguite diverse tipologie di esami. Tra questi figurano l'uroflussometria e la video-cistomanometria. La nuova tecnologia offre un vantaggio aggiuntivo rispetto al precedente strumento. Permette infatti di integrare il trattamento riabilitativo per l'incontinenza urinaria.
Il direttore generale dell'AST di Ascoli, Antonello Maraldo, ha confermato la ripresa del servizio. «Tra qualche giorno sarà nuovamente fruibile dai cittadini», ha dichiarato. L'obiettivo è garantire ai pazienti un accesso tempestivo alle cure necessarie. La riattivazione del servizio è una priorità per l'amministrazione sanitaria locale.
Recupero pazienti e nuove prenotazioni
Per facilitare la ripresa, è stato avviato un piano di recupero per gli utenti già in attesa di visita. A partire dal prossimo mese di agosto, verrà aperto il calendario per le nuove prenotazioni. Questo permetterà di smaltire le liste d'attesa accumulate durante il periodo di interruzione del servizio. L'efficienza organizzativa è un punto chiave.
Il nuovo strumento garantisce standard tecnologici elevati. La sostituzione dell'apparecchiatura, che aveva circa 15 anni di vita, assicura un funzionamento sicuro. La direzione ha agito prontamente per risolvere il problema tecnico. Si punta a ottimizzare i tempi di refertazione. Si mira anche a ridurre il disagio per i pazienti.
Garanzia del servizio durante l'interruzione
Nonostante l'interruzione del servizio interno, l'assistenza ai pazienti non è venuta meno. Grazie ad accordi stipulati con operatori privati, il servizio è stato comunque garantito. Questo è avvenuto nel rispetto dei limiti economici del budget ordinario. L'impegno è stato quello di non lasciare scoperti i cittadini che necessitavano di queste prestazioni mediche. La continuità assistenziale è stata preservata.
L'investimento nella nuova apparecchiatura sottolinea l'attenzione verso le esigenze sanitarie del territorio. L'ospedale 'Mazzoni' si dota di tecnologie all'avanguardia. Questo rafforza l'offerta diagnostica e terapeutica a beneficio della comunità. La ripresa completa delle attività è prevista a breve.