Eccezionale scoperta archeologica ad Ascoli Piceno con il ritrovamento di tombe longobarde e resti romani durante i lavori in piazza Arringo. I reperti offrono uno spaccato inedito sulla storia antica della città.
Nuove sepolture longobarde ad Ascoli
Tre tombe di epoca longobarda sono emerse dagli scavi in piazza Arringo. I corredi funerari trovati al loro interno sono di notevole pregio. Accanto alle sepolture, sono stati rinvenuti resti di un edificio altomedievale. Sono state identificate anche strutture riconducibili a un antico impianto termale romano. Questi ritrovamenti avvengono durante i lavori di rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi. La presentazione ufficiale è avvenuta durante le Giornate Europee dell'Archeologia 2026. Il sindaco Marco Fioravanti e l'archeologo Francesco Pizzimonti hanno illustrato la scoperta.
Un tesoro storico nel cuore della città
Il primo cittadino, Marco Fioravanti, ha definito la giornata come molto importante per Ascoli Piceno. Ha sottolineato che si tratta del primo ritrovamento di epoca longobarda all'interno della città. I preziosi oggetti rinvenuti nelle tombe, come orecchini d'oro e perle di collane, sono ora esposti al Museo Archeologico Statale. Per permettere a tutti di ammirare l'area degli scavi, sono state organizzate aperture straordinarie del cantiere. L'accesso è stato reso possibile per i cittadini interessati.
Testimonianze inedite sulla presenza longobarda
L'archeologo Francesco Pizzimonti ha evidenziato l'importanza delle sepolture. Ha spiegato che rappresentano la prima prova diretta della presenza longobarda nel centro urbano di Ascoli. Fino ad ora, le principali testimonianze provenivano dalla necropoli di Castel Trosino. Gli scavi hanno inoltre portato alla luce un grande edificio absidato risalente all'Alto Medioevo. A una quota inferiore, sono state scoperte strutture romane. Queste ultime sono state identificate come appartenenti a un calidarium, ovvero la stanza calda di un complesso termale.
Una fase di transizione storica rivelata
Le evidenze archeologiche documentano un periodo di transizione cruciale. Si tratta del passaggio tra la tarda età romana e l'Alto Medioevo. In quel periodo, il centro del potere cittadino si spostò gradualmente dall'ambito civile a quello ecclesiastico. Questo cambiamento avvenne nell'area dove oggi sorge l'attuale cattedrale. La scoperta getta nuova luce su questa fase storica poco documentata.
Lavori proseguono senza ritardi
Il sindaco Marco Fioravanti ha rassicurato sulla tempistica dei lavori. La scoperta archeologica non influenzerà il cronoprogramma previsto. Dopo le visite pubbliche, le tombe verranno ricoperte. Questa operazione garantirà la loro conservazione. Permetterà inoltre il completamento degli interventi in piazza Arringo. Il primo cittadino ha definito «improponibile» lasciare i reperti esposti alle intemperie. La tutela del patrimonio storico è prioritaria.