La Corsa dei Calanchi torna ad Ascoli Piceno per la sua decima edizione, celebrando il Memorial Alessia Chiaro. L'evento sportivo offre percorsi rinnovati e passeggiate ecologiche tra i suggestivi paesaggi del Monte dell'Ascensione.
La decima edizione della corsa dei calanchi
Prosegue l'edizione 2026 del Festival dei due Parchi. Si celebra la decima edizione della Corsa e camminata dei Calanchi. L'evento è intitolato "Memorial Alessia Chiaro". Si svolgerà domenica 7 giugno. La partenza è fissata per le ore 08:30. Il punto di partenza e arrivo è la frazione Polesio. Questa si trova ad Ascoli Piceno.
La corsa immersa nella natura presenterà un percorso consolidato. Questo misura 13 km. Il dislivello positivo è di 866 metri. Quest'anno si aggiunge una nuova opzione. Si tratta di un tracciato più lungo di 24 Km. Il dislivello positivo per questo nuovo percorso è di 1.310 metri.
Percorsi ecologici e storie del monte
La manifestazione include anche delle eco-passeggiate. Queste si snodano su percorsi differenziati. L'obiettivo è permettere a tutti di godere dei luoghi. La fruizione è pensata in base alla condizione fisica dei partecipanti. L'evento è dedicato alla memoria di Alessia Chiaro. Lei era un caporal Maggiore degli Alpini. Apparteneva al Reggimento Julia. Alessia Chiaro è scomparsa il 27 maggio 2015. La sua morte avvenne durante un addestramento in montagna.
Il Monte dell'Ascensione è avvolto da numerose leggende. In dialetto ascolano è conosciuto come "l'Ascenziò". Questo rilievo raggiunge i 1.110 metri di altitudine. Domina l'abitato di Ascoli Piceno. In passato era noto come Monte Nero. Probabilmente per la sua fitta vegetazione. Il suo colore intenso giustificava il nome. Successivamente divenne Monte Polesio. Questo nome deriva dalla leggenda di Santa Polisia.
Santa Polisia era l'unica figlia di Polimio. Lui era un prefetto romano di Ascoli. La leggenda narra che Polisia si rifugiò sui boschi dell'Ascensione. Fuggiva dall'ira del padre. Questo a causa della sua conversione al cristianesimo. Fu battezzata per mano di Sant'Emidio. Giunta sulla cima del monte, fu inseguita dai soldati romani. Si narra che riuscì a sfuggire alla cattura. Una voragine si aprì nel terreno. Questa inghiottì la vergine.
L'origine del nome e la leggenda della lumaca
La denominazione attuale del monte trae origine da Meco del Sacco. Fu lui a fondare la Chiesa dell'Ascensione. Tra le leggende che circondano il monte, una è particolarmente curiosa. Si racconta che chi non raggiunge mai la cima a piedi, almeno una volta nella vita. Dovrà poi scalarla sotto forma di lumaca. Questa credenza aggiunge un tocco di mistero. Rende ancora più affascinante il Monte dell'Ascensione.
La Corsa dei Calanchi rappresenta un'occasione unica. Permette di unire sport e scoperta del territorio. L'evento celebra la memoria di Alessia Chiaro. Offre anche la possibilità di esplorare paesaggi suggestivi. I percorsi sono adatti a diversi livelli di preparazione. Le leggende legate al monte arricchiscono l'esperienza. L'evento si conferma un appuntamento importante per gli appassionati di trail running. Si svolge in un contesto naturale di grande bellezza. La frazione Polesio è il cuore pulsante della manifestazione. L'organizzazione cura ogni dettaglio. L'obiettivo è garantire un'esperienza memorabile. L'edizione di quest'anno promette emozioni. Sia per i corridori che per i camminatori.