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La comunità di Ascoli Piceno piange la scomparsa di Primo Valenti, 65 anni, presidente del Consorzio di tutela dell'oliva ascolana DOP. La sua dedizione ha salvaguardato un prodotto d'eccellenza.

Addio a Primo Valenti, promotore dell'oliva ascolana

La città di Ascoli Piceno è in lutto per la perdita improvvisa di Primo Valenti. La sua scomparsa lascia un vuoto significativo nel settore agroalimentare locale. Valenti, noto per il suo impegno, è venuto a mancare a soli 65 anni.

Era la figura di spicco del Consorzio di tutela e valorizzazione dell'oliva ascolana del Piceno DOP. La sua presidenza ha segnato un periodo di intensa attività per la promozione di questo prodotto tipico. La sua assenza si farà sentire profondamente.

La notizia ha destato profonda commozione tra i concittadini e gli operatori del settore. Primo Valenti era un punto di riferimento per la difesa e la promozione delle eccellenze gastronomiche del territorio.

La scomparsa improvvisa di un difensore del territorio

Primo Valenti è stato colpito da un malore nella tarda serata. L'imprenditore, proprietario del Lorenz Cafè in piazza del Popolo, ha accusato un improvviso malessere. I soccorsi sono stati immediatamente allertati.

Trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Mazzoni, i medici hanno tentato ogni manovra possibile. Purtroppo, ogni sforzo è risultato vano. Il decesso è stato probabilmente causato da un infarto.

La sua improvvisa scomparsa ha sconvolto quanti lo conoscevano e apprezzavano il suo lavoro. Valenti era una figura molto stimata ad Ascoli Piceno.

La missione di Primo Valenti per l'oliva DOP

Primo Valenti non è stato solo presidente del Consorzio. È stato anche l'anima di Ascoliva, l'importante manifestazione estiva dedicata all'oliva ascolana. L'edizione del 2025 ha celebrato il suo dodicesimo anno, un traguardo raggiunto anche grazie alla sua visione.

La sua missione principale era chiara: «Spiegare che l'oliva ripiena dop si può fare solo con la tenera ascolana e che solo nel nostro territorio». Queste parole sottolineano la sua ferma volontà di proteggere l'autenticità del prodotto.

Ha lottato con determinazione per salvaguardare il disciplinare di produzione. Questo era minacciato da prodotti contraffatti, potenzialmente dannosi per l'immagine dell'oliva ascolana DOP.

Un accordo per sostenere i produttori di olive

Per affrontare i costi di produzione, legati alla coltivazione della varietà Ascolana tenera, il Consorzio ha cercato nuove sinergie. Ad aprile 2025, è stata estesa la collaborazione con il Consorzio di tutela dell'olio extra vergine di oliva IGP Marche.

L'obiettivo era garantire l'acquisto delle olive Ascolana tenera di dimensioni inferiori. Queste, pur non potendo essere certificate DOP, vengono acquistate dai produttori di Olio IGP Marche. Il prezzo è stato concordato in modo vantaggioso.

Valenti aveva fortemente voluto questo accordo. «L'accordo raggiunto», aveva commentato, «ha l'obiettivo di aumentare gli oliveti di ascolana tenera certificati come Dop. Permetterà inoltre agli olivicoltori di trarre maggiore vantaggio economico dalla molteplice attitudine di questa varietà di olivo».

La sua visione mirava a valorizzare appieno questa pregiata varietà, sia per la produzione di olio che per le olive da mensa. La sua eredità continuerà a vivere attraverso il lavoro del Consorzio.

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