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Un tifoso dell'Ascoli Piceno ha ricevuto un divieto di accesso alle manifestazioni sportive per tre anni. Il provvedimento segue il lancio di materiale esplosivo durante una partita. Le indagini hanno identificato il responsabile grazie alle telecamere.

Daspo per tifoso ascolano

È stato imposto un divieto di tre anni per un sostenitore dell'Ascoli Piceno. La decisione riguarda il lancio di materiale esplosivo. L'incidente è avvenuto durante l'incontro calcistico tra Ascoli Calcio e Guidonia Montecelio. La partita si è svolta il 18 aprile scorso. Lo stadio teatro dell'evento è stato il "Cino e Lillo Del Duca".

Il Questore della provincia di Ascoli Piceno ha emesso il provvedimento. Questo è il risultato di indagini approfondite. La Digos della Questura ascolana ha condotto gli accertamenti. Hanno ricevuto supporto dalla Polizia Scientifica. Le indagini sono state cruciali per identificare il responsabile.

Identificato autore del lancio

Le verifiche hanno incluso l'analisi delle immagini. Queste provengono dal sistema di videosorveglianza dello stadio. Le riprese hanno permesso di identificare l'uomo. È stato riconosciuto come l'autore dell'accensione. Successivamente ha lanciato un artificio esplodente. L'azione è avvenuta all'interno della Curva Nord. Questo settore è riservato alla tifoseria locale.

L'episodio si è verificato nel corso della partita. Il contesto era già teso. Si erano già accesi numerosi artifici pirotecnici. Si era registrato l'uso di materiale esplodente. L'azione del singolo tifoso si inserisce in questo quadro.

Restrizioni per il tifoso

Il provvedimento emesso comporta restrizioni significative. Il destinatario del Daspo non potrà accedere agli impianti sportivi. Questa limitazione durerà per tre anni. Non potrà nemmeno avvicinarsi alle aree interessate. Queste includono la sosta, il transito o il trasporto dei tifosi. La misura si applica a tutte le competizioni sportive.

Non è la prima volta che si verifica un episodio simile. Nei giorni precedenti, un altro tifoso aveva ricevuto un provvedimento analogo. La ragione era la stessa: il lancio di materiale esplosivo. Le autorità intendono contrastare fermamente questi comportamenti.

Contesto della partita

La partita tra Ascoli Calcio e Guidonia Montecelio si è quindi caratterizzata per episodi di intemperanza. Il lancio di materiale esplosivo è un comportamento pericoloso. Può mettere a rischio l'incolumità degli spettatori. Le forze dell'ordine hanno agito per garantire la sicurezza. L'identificazione del responsabile è stata una priorità.

L'uso di artifici pirotecnici e materiale esplodente negli stadi è illegale. Le conseguenze possono essere severe. Oltre al Daspo, potrebbero esserci altre sanzioni. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità collettive. La sicurezza negli stadi resta un tema centrale.

Indagini e misure di sicurezza

La collaborazione tra Digos e Polizia Scientifica è stata fondamentale. L'analisi delle immagini delle telecamere è uno strumento potente. Permette di identificare i trasgressori. Il Daspo è uno strumento di prevenzione. Mira a impedire che simili episodi si ripetano. La durata di tre anni è significativa.

La decisione del Questore di Ascoli Piceno sottolinea la tolleranza zero. Questo tipo di comportamento non sarà più accettato. Le autorità continueranno a monitorare gli eventi sportivi. L'obiettivo è garantire un ambiente sicuro per tutti. La passione sportiva non deve mai sfociare in violenza o pericolo.

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