Ad Ascoli Piceno, un'indagine sui Green Pass falsi emessi da una farmacia ha portato a condanne e rinvii a giudizio. La vicenda riguarda certificazioni Covid irregolari tra il 2021 e il 2022.
Green Pass falsi: esito udienza preliminare
Si è conclusa l'udienza preliminare relativa a un'indagine sui Green Pass. Questi documenti sarebbero stati ottenuti tramite certificazioni Covid non veritiere. L'emissione sarebbe avvenuta in una farmacia della zona. Il periodo in questione va dal dicembre 2021 al febbraio 2022.
Il giudice per l'udienza preliminare, Angela Miccoli, ha esaminato le posizioni degli imputati. Sono state emesse condanne, disposti patteggiamenti e fissati rinvii a giudizio. L'indagine è stata coordinata dalla Procura locale.
Coinvolti farmacista, collaboratrici e clienti
Nell'ambito del procedimento erano state coinvolte 23 persone. Tra queste figuravano il titolare della farmacia. C'erano anche due sue collaboratrici. Completavano il gruppo 20 clienti.
Durante le indagini, quattro posizioni sono state archiviate. Altre sono state definite al di fuori del procedimento penale. Sette imputati hanno optato per il patteggiamento. Hanno concordato una pena di dieci mesi.
Altri tre imputati sono stati condannati con rito abbreviato. Le pene inflitte variano tra gli otto e i dieci mesi di reclusione. Un ulteriore imputato ha ottenuto un patteggiamento con una pena più lieve.
Farmacista rinviato a giudizio
Tutti gli altri imputati non hanno richiesto riti alternativi. Sono stati quindi rinviati a giudizio. Il processo si svolgerà con rito ordinario. La sede sarà il tribunale di Ascoli Piceno.
Secondo l'accusa, il farmacista avrebbe agito come legale rappresentante della struttura. Questa era autorizzata a eseguire tamponi antigenici Covid. Egli avrebbe attestato falsamente al sistema informatico "Tessera Sanitaria". Le registrazioni riguardavano esiti di tamponi mai effettuati.
Queste false attestazioni avrebbero indotto il Ministero della Salute a rilasciare Green Pass. I certificati attestavano la negatività o la guarigione dal Covid. Anche i clienti coinvolti devono rispondere di concorso in falsità ideologica. La loro posizione riguarda atti pubblici compiuti da pubblici ufficiali. Hanno chiesto il rilascio delle certificazioni senza sottoporsi ai test.
Domande frequenti
Cosa sono i Green Pass falsi?
I Green Pass falsi sono certificazioni digitali ottenute tramite documentazione o procedure irregolari, come la falsificazione di test Covid o la dichiarazione di vaccinazioni mai avvenute.
Quali sono le conseguenze legali per chi ottiene un Green Pass falso?
Le conseguenze legali possono includere sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, procedimenti penali per reati come la falsità ideologica, la truffa o l'uso di atto falso, con pene che possono variare da multe a reclusione.