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Il recupero di Palazzo Saladini Pilastri ad Ascoli è stato possibile grazie a quasi 39 milioni di euro di fondi europei. La riapertura del sito storico segna un importante ritorno per la comunità.

Palazzo storico torna alla città

Palazzo Saladini Pilastri e il suo giardino monumentale sono stati oggetto di un importante progetto di recupero. L'opera ha visto un investimento complessivo di quasi 39 milioni di euro. Gran parte di questi fondi proviene dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). La premier Giorgia Meloni ha visitato Ascoli Piceno per la presentazione dei lavori completati.

Il segretario provinciale del Partito Democratico di Ascoli Piceno, Francesco Ameli, ha espresso soddisfazione per il risultato. «Cinque anni fa la strategia PINQuA veniva ammessa a finanziamento», ha dichiarato Ameli. «Sono contento che un luogo rimasto chiuso e abbandonato per troppo tempo venga restituito alla città».

Ameli ha sottolineato l'importanza del recupero per la comunità locale. «Penso dovremmo essere tutti felici di questo risultato», ha aggiunto. «Un bene importante è stato restituito alla comunità». Il valore del recupero del palazzo ammonta a 36,47 milioni di euro. Di questi, ben 33,12 milioni derivano dal Pnrr. Il parco circostante ha richiesto un ulteriore investimento di 2,49 milioni. L'intero finanziamento europeo supera i 35 milioni di euro.

Il ruolo dell'Europa nel recupero

Il segretario dem ha voluto contestualizzare il finanziamento nel quadro politico. «Nell'aprile 2021 Fratelli d'Italia non votò a favore del Pnrr», ha ricordato Ameli. «Si astennero sia alla Camera sia al Senato». Ha poi aggiunto: «Oggi quelle risorse finanziano una delle opere più importanti di Ascoli».

Ameli ha definito la sua un'osservazione fattuale, non una polemica. «È la verità che non può essere riscritta durante un'inaugurazione», ha affermato. Ha poi rivolto un saluto alla premier: «Benvenuta Presidente». Ha concluso con una riflessione sul ruolo dell'Europa: «Domani verrà a presentare anche un pezzo di quell'Europa che spesso il suo Governo descrive come avversario e che invece cambia davvero le città».

Un patrimonio restituito alla collettività

La riapertura di Palazzo Saladini Pilastri rappresenta un momento significativo per Ascoli Piceno. Il sito, rimasto inaccessibile per lungo tempo, torna a disposizione dei cittadini. Questo recupero è un esempio concreto di come i fondi europei possano trasformare il patrimonio storico e culturale di una città. L'intervento ha permesso di preservare un bene di grande valore artistico e architettonico.

Il finanziamento, ottenuto grazie alla strategia PINQuA, dimostra l'efficacia delle politiche di sviluppo europeo. La collaborazione tra enti locali e istituzioni europee si è rivelata fondamentale. Il progetto ha coinvolto diverse fasi di restauro e riqualificazione. L'obiettivo era restituire al pubblico uno spazio fruibile e valorizzato.

La presenza della premier Giorgia Meloni sottolinea l'importanza nazionale del progetto. Tuttavia, Francesco Ameli ha voluto ricordare le origini del finanziamento. Questo per evidenziare il contributo determinante dell'Unione Europea. La sua dichiarazione mira a promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo dell'Europa nel sostenere progetti di recupero e sviluppo sul territorio italiano.

Domande e Risposte

Chi ha finanziato il recupero di Palazzo Saladini Pilastri?

Il recupero di Palazzo Saladini Pilastri è stato finanziato in gran parte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), con fondi europei. L'investimento totale è stato di quasi 39 milioni di euro, di cui oltre 35 milioni provengono dall'Europa.

Qual è stata la posizione di Fratelli d'Italia riguardo al Pnrr nel 2021?

Secondo il segretario dem Francesco Ameli, Fratelli d'Italia non votò a favore del Pnrr nell'aprile 2021, astenendosi sia alla Camera sia al Senato.