L'Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli ha assegnato otto nuove posizioni dirigenziali per ottimizzare le attività sanitarie e amministrative. Le nomine, che decorrono da dicembre, mirano a rafforzare il coordinamento e l'efficienza delle strutture.
Nuove nomine per rafforzare l'Ast di Ascoli
L'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Ascoli ha ufficializzato l'assegnazione di otto nuovi incarichi di funzione organizzativa. Queste nomine rappresentano un passo significativo per il potenziamento delle attività all'interno dell'ente sanitario. L'obiettivo è migliorare l'organizzazione e il coordinamento dei servizi offerti alla cittadinanza.
La ripartizione degli incarichi vede sei posizioni destinate all'area sanitaria e ai servizi sociali. Queste figure, precedentemente note come caposala, avranno responsabilità cruciali. Altre due nomine riguardano l'area amministrativa, fondamentale per la gestione efficiente dell'Ast.
Questi ruoli sono considerati strategici per il buon funzionamento dell'Azienda Sanitaria. I professionisti selezionati avranno il compito di organizzare e coordinare le attività all'interno di unità operative ospedaliere specifiche. Saranno inoltre responsabili del coordinamento di servizi e di intere strutture sanitarie.
Incarichi strategici con durata quinquennale
Tutti i nuovi incarichi di funzione organizzativa avranno decorrenza a partire dal prossimo mese di dicembre. La durata prevista per ciascuna nomina è di cinque anni. Questo periodo consentirà ai neo coordinatori di implementare progetti a lungo termine e di consolidare le proprie responsabilità.
Le nomine sono state effettuate con l'intento di valorizzare le competenze interne e di introdurre nuove energie. La scelta di figure con una prospettiva quinquennale mira a garantire continuità operativa e a favorire lo sviluppo di strategie sanitarie durature.
Il direttore generale, Antonello Maraldo, ha sottolineato l'importanza di queste nuove figure. Ha evidenziato come la loro presenza rafforzi la capacità dell'Ast di rispondere alle esigenze sanitarie del territorio. La loro opera sarà fondamentale per l'efficienza dei reparti e dei servizi.
I neo coordinatori e le loro aree di competenza
Sono stati designati i professionisti che ricopriranno i nuovi ruoli. Nell'area sanitaria, Roberto Tassi assumerà la responsabilità della funzione organizzativa presso la Casa circondariale. Francesca Ferretti guiderà la Casa della salute di Offida.
Ilenia Stracci sarà responsabile dell'unità operativa di cardiologia riabilitativa e degli ambulatori cardiologici presso l'ospedale di San Benedetto. Marjus Cereku coordinerà l'unità operativa di geriatria e lungodegenza, sempre nell'ospedale di San Benedetto.
Vittorio Pezzuoli si occuperà della sicurezza dei lavoratori e del benessere organizzativo. Monica Neroni avrà la responsabilità dell'unità operativa di igiene e sanità pubblica, all'interno del dipartimento di prevenzione.
Nell'area amministrativa, Giorgio Martina supporterà le relazioni sindacali, la gestione dei fondi contrattuali e l'analisi della spesa del personale. Si occuperà di queste attività presso l'Uoc gestione risorse umane. Elisa Brandozzi gestirà gli aspetti giuridici ed economici delle strutture private accreditate, sotto la direzione amministrativa territoriale.
Un'Ast giovane e vitale secondo il DG Maraldo
Il direttore generale Antonello Maraldo ha espresso soddisfazione per le nomine effettuate. Ha sottolineato come molti dei neo coordinatori siano giovani professionisti. Questo, a suo dire, è un segno tangibile di un'Ast che si apre al nuovo, dimostrando vitalità e dinamismo.
«Si tratta di un'Ast vivace e vitale», ha affermato Maraldo. «È la dimostrazione di una sanità pubblica che non arretra di fronte alle sfide. Stiamo lavorando per rafforzare le nostre strutture e per offrire servizi sempre migliori ai cittadini».
Il DG ha inoltre colto l'occasione per annunciare un'altra iniziativa importante. «Abbiamo già presentato ai sindacati la nostra proposta di rivalutazione degli incarichi in essere», ha dichiarato. «Utilizzeremo le risorse disponibili dal fondo per migliorare le condizioni economiche e professionali del personale».
Maraldo ha concluso ribadendo la volontà dell'Ast di agire concretamente. «Abbiamo utilizzato ogni mezzo per accogliere e soddisfare le esigenze di tutti, circa 100 unità coinvolte. Alle polemiche, o alle promesse, preferiamo i fatti», ha concluso il direttore generale, evidenziando l'approccio pragmatico dell'amministrazione.