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L'Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli ha introdotto otto nuove figure dirigenziali per ottimizzare le attività sanitarie e amministrative. Questi incarichi, con durata quinquennale, mirano a rafforzare la gestione delle unità operative e dei servizi territoriali.

Nuove nomine per rafforzare la sanità ascolana

L'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Ascoli ha ufficializzato l'assegnazione di otto nuovi incarichi. Queste nomine riguardano funzioni di organizzazione e coordinamento di rilievo strategico. La decisione mira a migliorare l'efficienza operativa all'interno della struttura sanitaria. Le nuove responsabilità entreranno in vigore a partire dal prossimo dicembre. Ciascun incarico avrà una durata complessiva di cinque anni.

La riorganizzazione coinvolge sia l'area sanitaria che quella amministrativa. In particolare, sono stati conferiti sei incarichi nell'ambito sanitario e dei servizi sociali. Questi ruoli sono spesso definiti come ex caposala. Altri due incarichi sono stati destinati all'area amministrativa. L'obiettivo è garantire una gestione più efficace e mirata dei servizi offerti ai cittadini.

Queste figure sono considerate essenziali per il buon funzionamento delle unità operative. Avranno il compito di organizzare e coordinare le attività. Questo avverrà all'interno di specifiche unità operative ospedaliere, servizi dedicati o altre strutture sanitarie pertinenti. La scelta dei nominati è avvenuta dopo un attento processo di valutazione. Si è cercato di individuare professionisti con le competenze necessarie per affrontare le sfide attuali del settore sanitario.

I professionisti chiamati a nuovi ruoli di responsabilità

Sono stati resi noti i nomi dei professionisti che ricopriranno i nuovi incarichi. Nell'area sanitaria, Roberto Tassi assumerà la responsabilità della funzione organizzativa presso la Casa circondariale. Francesca Ferretti sarà responsabile della Casa della salute di Offida. Ilenia Stracci coordinerà l'unità operativa di cardiologia riabilitativa e gli ambulatori cardiologici presso l'ospedale di San Benedetto. Marjus Cereku guiderà l'unità operativa di geriatria e lungodegenza, anch'essa situata all'ospedale di San Benedetto.

Per quanto riguarda la sicurezza e il benessere organizzativo, Vittorio Pezzuoli avrà un ruolo chiave. Monica Neroni è stata incaricata della gestione dell'unità operativa di igiene e sanità pubblica, all'interno del dipartimento di prevenzione. Questi incarichi sottolineano l'importanza attribuita alla prevenzione e al benessere dei lavoratori. La salute pubblica è un pilastro fondamentale del sistema sanitario.

Nell'area amministrativa, Giorgio Martina si occuperà di funzioni cruciali. Le sue responsabilità includeranno il supporto alle relazioni sindacali. Gestirà anche i fondi contrattuali e l'analisi della spesa del personale. Questo avverrà nell'ambito dell'Unità Operativa Complessa (Uoc) gestione risorse umane. Elisa Brandozzi avrà invece la delega per la gestione giuridica ed economica delle strutture private accreditate. Questo rientra nelle competenze dell'Uoc direzione amministrativa territoriale.

Un segnale di vitalità e apertura al futuro

Il direttore generale dell'Ast di Ascoli, Antonello Maraldo, ha commentato con soddisfazione le nuove nomine. Ha evidenziato come molti dei neo coordinatori siano giovani professionisti. Questo, secondo Maraldo, rappresenta un segno tangibile di un'Ast che guarda al futuro. È una dimostrazione di vitalità e apertura verso nuove prospettive. La sanità pubblica, ha sottolineato, non deve mai arretrare di fronte alle difficoltà.

Maraldo ha inoltre colto l'occasione per annunciare un'altra iniziativa importante. L'Ast ha già presentato ai sindacati una proposta concreta. Questa proposta mira alla rivalutazione degli incarichi già esistenti. L'operazione sarà finanziata utilizzando le risorse disponibili dal fondo dedicato. Questo dimostra un impegno concreto nel migliorare le condizioni di lavoro e il riconoscimento professionale del personale.

Il direttore generale ha ribadito l'impegno dell'amministrazione. «Abbiamo utilizzato, dunque, ogni mezzo per accogliere e soddisfare le esigenze di tutti, circa 100 unità. Alle polemiche, o alle promesse, preferiamo i fatti», ha dichiarato Maraldo. Questa affermazione sottolinea la volontà di agire concretamente per il bene del sistema sanitario e del suo personale. L'attenzione è rivolta alla risoluzione dei problemi attraverso azioni tangibili e misurabili, piuttosto che a dichiarazioni di intenti.

Il contesto territoriale e le sfide della sanità

L'Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli opera in un contesto geografico specifico. La provincia di Ascoli Piceno si estende dalla costa adriatica fino ai monti Sibillini. Questo territorio presenta sfide logistiche e demografiche particolari. La distribuzione dei servizi sanitari deve tenere conto della dispersione abitativa in alcune aree interne. La presenza di ospedali come quello di San Benedetto e di strutture territoriali come le Case della Salute è fondamentale.

La recente riorganizzazione, con l'introduzione di nuovi incarichi di funzione organizzativa, risponde a queste esigenze. L'obiettivo è garantire un'assistenza sanitaria equa e accessibile a tutti i cittadini. Le funzioni di coordinamento rafforzate permetteranno una migliore integrazione tra ospedale e territorio. Sarà più agevole gestire le emergenze, le cure croniche e i servizi di prevenzione. La figura dell'ex caposala, ora coordinatore di area sanitaria, assume un ruolo centrale nel garantire la qualità dell'assistenza infermieristica e di supporto.

La gestione delle risorse umane e delle relazioni sindacali, affidata a Giorgio Martina, è un altro aspetto cruciale. In un periodo di ristrettezze economiche e di dibattito sulla sostenibilità del sistema sanitario pubblico, un dialogo costruttivo con i sindacati è essenziale. La gestione dei fondi contrattuali e l'analisi della spesa del personale sono attività che richiedono competenza e trasparenza. Questo contribuisce a mantenere un clima lavorativo sereno e produttivo.

L'incarico di Elisa Brandozzi, relativo alla gestione delle strutture private accreditate, evidenzia la complessità del sistema sanitario marchigiano. L'Ast di Ascoli deve coordinare sia le strutture pubbliche che quelle private convenzionate. Questo garantisce ai cittadini un'ampia gamma di opzioni terapeutiche e diagnostiche. La corretta gestione economica e giuridica di queste convenzioni è fondamentale per assicurare la sostenibilità del sistema nel suo complesso.

Le parole del DG Maraldo, che parla di una sanità pubblica che «non arretra», sono significative. Riflettono la determinazione a mantenere e potenziare i servizi essenziali. Questo avviene nonostante le pressioni economiche e le sfide organizzative. L'investimento in nuove figure dirigenziali, soprattutto tra i giovani, è una strategia per garantire continuità e innovazione nel lungo termine. La presentazione di una proposta di rivalutazione degli incarichi in essere dimostra un'attenzione particolare al personale, riconoscendone il valore e l'impegno quotidiano.