L'opera 'La Scarpa di Eva' di Barbara Tomassini conclude il suo tour in Italia, tornando ad Ascoli dopo un anno di esposizioni. L'installazione, simbolo dell'imprenditoria femminile, celebra il saper fare artigiano italiano.
L'opera d'arte torna ad Ascoli Piceno
Dopo un anno itinerante, l'installazione artistica 'La Scarpa di Eva' è rientrata nella sua città natale, Ascoli. L'opera della ceramista Barbara Tomassini ha concluso il suo viaggio espositivo in diverse città italiane.
Il percorso dell'opera si lega alla mostra 'Made in Italy impresa al femminile'. Questa iniziativa è stata promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Hanno collaborato anche la Fondazione Marisa Bellisario e la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.
Un simbolo dell'imprenditoria femminile
La mostra ha raccolto le storie di 100 imprenditrici italiane. Queste sono state selezionate da tutto il territorio nazionale. Per il Centro Italia, la CNA ha scelto Barbara Tomassini. Lei è presidente di Cna Impresa Donna Ascoli Piceno. Fa anche parte della presidenza nazionale Cna Artistico e tradizionale.
Tomassini rappresenta il valore del saper fare artigiano. «Per me è stato un riconoscimento molto importante», ha dichiarato l'artista. Ha scelto di creare un'opera che riflettesse il suo percorso. Rappresenta anche la sua visione della ceramica.
'La Scarpa di Eva': significato e simbolismo
L'opera 'La Scarpa di Eva' è una grande calzatura con tacco alto. Poggia su un foglio di terracotta, che evoca la terra. L'installazione si collega idealmente alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Tuttavia, non richiama l'accezione negativa della tradizionale scarpetta rossa.
«Ho voluto rappresentare la donna in quanto femmina», ha spiegato Barbara Tomassini. La scelta di lasciare protagonista la materia grezza richiama la figura biblica di Eva. Si lega al rapporto primordiale con la creta, elemento fondamentale della ceramica.
L'unico elemento cromatico di rilievo è dato dalle foglie di rose. Sono presenti sia rosse che verdi. All'interno della scarpa è stata inserita una piccola etichetta in terracotta. Riporta la scritta 'Made in Italy'. Questo è un richiamo diretto all'identità della mostra e al valore del lavoro artigiano italiano.
Il tour dell'opera e i prossimi passi
L'esposizione è stata inaugurata a Roma nell'aprile 2025. Successivamente, ha fatto tappa a Milano, Torino, Campobasso e infine a Napoli nel giugno 2026. «Mi sono sentita onorata di essere al fianco di partecipanti di massimo rilievo a livello nazionale», ha sottolineato Tomassini.
L'esperienza espositiva proseguirà nelle prossime settimane. L'opera sarà presente al TTG di Rimini. Barbara Tomassini sarà ospite nello spazio dedicato alla CNA Marche. La ceramista ascolana ha espresso grande soddisfazione per il successo del suo lavoro. Ha evidenziato l'importanza di portare avanti la tradizione artigiana.