Un detenuto ha aggredito due agenti di polizia penitenziaria nel carcere di Ascoli Piceno. I due agenti sono stati medicati in ospedale. Il sindacato Sappe denuncia problemi strutturali e il trasferimento di detenuti problematici.
Aggressione nel carcere di Ascoli Piceno
Un grave incidente si è verificato all'interno della casa circondariale di Ascoli Piceno. Un detenuto, originario della Campania, ha aggredito due agenti di polizia penitenziaria. L'uomo era già stato coinvolto in un episodio simile nei giorni precedenti.
L'aggressione è avvenuta mentre il detenuto usciva dalla sua cella. Ha colpito violentemente al volto i due agenti con pugni. L'episodio ha destato forte preoccupazione tra il personale della struttura penitenziaria.
Agenti feriti e ricoverati
Le vittime dell'aggressione sono un ispettore e un sovrintendente. Entrambi gli agenti sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale Mazzoni. Sono stati medicati per le ferite riportate.
Le loro condizioni sono state giudicate non gravi. Hanno ricevuto una prognosi che varia dai 7 ai 10 giorni. Sono stati successivamente dimessi dall'ospedale.
Denuncia del sindacato Sappe
A commentare l'accaduto è stato Donatello Di Marzo, segretario provinciale del sindacato Sappe. Ha spiegato che il detenuto soffre di problemi psichiatrici. Ha sottolineato la crescente preoccupazione per la gestione dell'istituto penitenziario.
Secondo Di Marzo, la situazione è peggiorata da quando il provveditorato dell'Umbria ha iniziato a supervisionare il carcere di Ascoli. Viene segnalato un aumento del trasferimento di detenuti considerati particolarmente problematici.
Questi detenuti, ha aggiunto, presentano anche patologie psichiatriche. La loro presenza nella struttura ascolana è fonte di costante tensione e rischio.
Richiesta di strutture adeguate
Il sindacalista ha ribadito una richiesta già avanzata in passato. «Lo diciamo da tempo», ha affermato Di Marzo. «Abbiamo a Marino detenuti che non possono stare in questa struttura perché sono malati.»
La loro condizione di salute richiederebbe un diverso tipo di assistenza. Necessitano di essere ristretti in strutture più idonee. Strutture specificamente attrezzate per gestire le loro patologie.
La situazione attuale mette a rischio la sicurezza del personale e degli altri detenuti. Si auspica un intervento per garantire condizioni di detenzione più sicure e adeguate.