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Agenti di polizia penitenziaria ad Ascoli Piceno annunciano astensione dalla mensa dal 29 giugno. Le proteste mirano a denunciare caldo, degrado e servizi insufficienti all'interno della casa circondariale.

Condizioni di lavoro critiche nella casa circondariale

Le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria hanno proclamato uno sciopero ad Ascoli Piceno. A partire dal 29 giugno, gli agenti non usufruiranno più della mensa di servizio obbligatoria. Questa iniziativa di protesta rimarrà in vigore fino all'adozione di provvedimenti concreti. I rappresentanti dei lavoratori evidenziano numerose criticità che minano la salute e la sicurezza del personale. La qualità del servizio offerto ne risente pesantemente.

Tra le principali lamentele spicca la totale assenza di impianti di climatizzazione. Questi sistemi mancano in molti uffici e postazioni operative. La manutenzione degli ambienti interni presenta gravi carenze. Si segnalano infissi danneggiati e spazi comuni in stato di degrado avanzato. Le aree verdi soffrono inoltre di ritardi nello sfalcio dell'erba e nella disinfestazione. Questi aspetti peggiorano ulteriormente la situazione generale.

Servizi igienici e mensa sotto accusa

Particolare attenzione viene dedicata al servizio mensa. Emergono seri dubbi sulla corretta conservazione degli alimenti. La presenza di infiltrazioni e muffe aggrava la situazione igienica. Anche i servizi igienici sono oggetto di critiche severe. Viene inoltre lamentata la mancata realizzazione di spazi adeguati per il personale femminile. Le postazioni operative all'aperto risultano insufficienti e inadeguate.

Si denuncia una marcata disparità tra gli ambienti riservati alla direzione e quelli destinati agli agenti. Le sigle sindacali ribadiscono con forza la necessità di garantire condizioni di lavoro dignitose. La sicurezza degli operatori deve essere una priorità assoluta. La situazione attuale non rispetta questi standard fondamentali.

Richiesta di confronto e proseguimento della protesta

I sindacati chiedono l'immediata apertura di un tavolo di confronto con le autorità competenti. Le criticità erano già state segnalate in passato, ma senza ottenere risultati tangibili. Le organizzazioni sindacali confermano la loro disponibilità a un incontro. Tuttavia, la protesta continuerà fino all'arrivo di risposte concrete e risolutive. L'iniziativa è stata definita pacifica e non violenta. L'obiettivo è sollecitare interventi rapidi.

La mobilitazione terminerà soltanto con l'avvio di misure considerate risolutive. Si attende ora una risposta ufficiale da parte della direzione della casa circondariale. Le problematiche evidenziate necessitano di soluzioni urgenti per ripristinare condizioni lavorative accettabili. La pazienza degli agenti è giunta al limite.