Mbs Group smentisce categoricamente le accuse di dumping salariale e declassamento contrattuale riguardo l'appalto per la lettura e sostituzione dei contatori della Ciip spa. L'azienda afferma di operare nel pieno rispetto delle normative di gara e dei contratti collettivi nazionali.
Mbs Group nega dumping salariale su appalto contatori
La società Mbs Group ha rilasciato una dichiarazione ufficiale. L'azienda smentisce con forza le accuse di presunto 'dumping salariale'. Vengono respinte anche le affermazioni di un 'declassamento contrattuale'. Queste contestazioni erano state avanzate dal sindacato Ugl Ascoli Piceno. La replica dell'azienda si riferisce a dichiarazioni sindacali del 18 marzo.
Mbs Group sottolinea il proprio impegno. L'azienda dichiara di seguire scrupolosamente il 'Disciplinare di Gara'. L'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) non è una scelta autonoma. Si tratta piuttosto di un'adesione rigorosa alle prescrizioni. Queste regole sono contenute nel bando e nel disciplinare. Entrambi i documenti sono stati redatti dalla Ciip spa. La stazione appaltante è appunto la Ciip spa. Mbs Group si è limitata a rispettare le condizioni. Queste condizioni erano sia tecniche che economiche. Erano richieste dall'ente pubblico per partecipare alla gara.
Legalità e rispetto delle normative di gara
L'azienda contesta la definizione di 'dumping'. L'accusa di dumping viene ritenuta inconsistente. Mbs Group opera nella più completa legalità. L'azienda rispetta i trattamenti minimi garantiti dai Ccnl. Questi contratti sono sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale. Definire 'dumping' l'applicazione di un contratto previsto dalla stessa stazione appaltante è falso. È un'affermazione fuorviante. Inoltre, è gravemente lesiva dell'immagine aziendale. Lo afferma con fermezza Mbs Group.
Per quanto riguarda la tutela dei lavoratori, Mbs Group garantisce l'applicazione della clausola sociale. Questa applicazione avviene secondo i termini previsti dalla legge. Tuttavia, la continuità occupazionale non può essere usata come strumento. Non può essere strumentalizzata per imporre oneri contrattuali diversi. Questi oneri sarebbero differenti da quelli stabiliti nella documentazione di gara. L'offerta economica è stata formulata sulla base di tali documenti. Mbs Group chiarisce questo punto.
Richiesta di correttezza e disponibilità al dialogo
Sul fronte della 'riserva di tutela legale', Mbs Group interviene. L'azienda invita le sigle sindacali a un confronto. Questo confronto dovrebbe basarsi su un piano di realtà. Dovrebbe esserci correttezza istituzionale. Si chiede di cessare la diffusione di informazioni distorte. L'azienda si riserva fin d'ora ogni azione legale. Queste azioni saranno intraprese nelle sedi opportune. Serviranno a tutelare la propria reputazione. Si agirà contro affermazioni che configurino diffamazione. La diffamazione dell'operato aziendale non sarà tollerata. Lo afferma la società.
Infine, l'azienda ribadisce la propria disponibilità al dialogo. Il dialogo avverrà nelle sedi competenti. Mbs Group non accetterà ulteriori strumentalizzazioni. Queste strumentalizzazioni si baserebbero su premesse prive di fondamento. I fondamenti mancanti sarebbero sia giuridici che contrattuali. L'azienda si dichiara aperta al confronto costruttivo.