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La Lega Anti Vivisezione e la Fondazione Franz Weber denunciano condizioni di maltrattamento per gli animali nei circhi delle Marche. Le indagini rivelano stress, detenzioni inadeguate e violenze fisiche.

Maltrattamenti documentati nei circhi marchigiani

Le associazioni Lega Anti Vivisezione (Lav) e Fondazione Franz Weber hanno condotto indagini approfondite. Hanno documentato presunti maltrattamenti su animali all'interno di tre circhi itineranti. Le riprese sono state effettuate in diverse località della regione. Tra queste San Severino, Ascoli Piceno e Civitanova Marche.

Le immagini raccolte mostrano animali esibire movimenti stereotipati. Questi sono considerati un chiaro segno di stress e disagio psicologico. Le condizioni di detenzione sono state giudicate inadeguate alla natura delle specie ospitate. Gli animali venivano rinchiusi in gabbie di dimensioni ridotte per lunghi periodi. Questo avveniva durante gli spostamenti e le attese.

Le denunce includono anche episodi di violenza fisica. Sono stati segnalati bastonate, calci e colpi inferti agli animali. Questi atti sarebbero avvenuti sia durante le fasi di spostamento che in preparazione degli spettacoli. La situazione documentata si riferisce a ciò che accade al di fuori del tendone circense.

Esercizi umilianti e condizioni critiche

All'interno del tendone, le riprese hanno svelato numeri ed esercizi ritenuti umilianti. Questi sarebbero contrari alla natura intrinseca degli animali. La Lav ha specificato alcuni casi. Nel Circo Città di Roma, a Ascoli Piceno, i cammelli avrebbero subito colpi e frustate. Una tigre, invece, mostrava movimenti ripetitivi nella sua gabbia.

A San Severino Marche, il Circo Rolando Orfei è stato oggetto di osservazione. Sono stati notati segnali di stress, come le stereotipie in un asino. Anche qui, sono state documentate frustate a un cammello. L'ultima tappa dell'indagine ha riguardato Civitanova Marche. Qui è stato filmato il Circo Royal Imperial, già sotto osservazione in Abruzzo.

Le immagini hanno evidenziato atteggiamenti minacciosi verso gli animali. Sono stati registrati anche comportamenti ripetitivi, indicativi di disagio. Questi episodi non sarebbero casi isolati ma parte di un sistema più ampio.

Il "sistema circhi" sotto accusa

Le indagini delle associazioni si sono estese per settimane e mesi. Hanno monitorato 19 circhi attualmente attivi in Italia. Le telecamere hanno seguito le tournée in 9 regioni del paese. L'obiettivo era mostrare quello che è stato definito il "sistema circhi".

La Lav e la Fondazione Franz Weber ritengono che le immagini documentate non lascino spazio a interpretazioni. Affermano che nessuno potrà più considerare il circo uno spettacolo culturale. Da anni, la Lav chiede al governo di porre fine all'uso degli animali nei circhi.

Nonostante le richieste, nessun ministro o governo ha ancora adottato misure definitive. Le associazioni sollecitano nuovamente il ministro Giuli e il sottosegretario alla Cultura Cannella. Chiedono la firma per l'attuazione della Legge delega sullo spettacolo. Questa legge, più volte rinviata, prevede lo stop all'uso degli animali nei circhi.

Appello per un circo senza animali

L'appello è forte e chiaro: fermare lo sfruttamento degli animali nei circhi. Questo cambiamento è già stato attuato in oltre 50 Paesi nel mondo. Le associazioni sostengono che un simile provvedimento potrebbe rilanciare il settore. Il circo, da anni in crisi, potrebbe trovare nuova linfa vitale.

Le esibizioni artistiche che non prevedono l'uso di animali stanno già riscuotendo un notevole successo. Questo dimostra la possibilità di un'evoluzione del settore. La Lav e la Fondazione Franz Weber ribadiscono la loro posizione. Chiedono un intervento normativo deciso per garantire il benessere animale.

La denuncia mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. L'obiettivo è porre fine a pratiche considerate crudeli e superate. Un circo moderno e rispettoso dovrebbe basarsi sull'arte e sulla creatività umana, non sulla sofferenza animale.

Domande frequenti

Quali sono le principali denunce riguardanti i circhi nelle Marche? Le associazioni Lav e Fondazione Franz Weber denunciano maltrattamenti su animali nei circhi delle Marche. Le accuse includono movimenti stereotipati dovuti allo stress, condizioni di detenzione inadeguate, gabbie minuscole, e violenze fisiche come bastonate e frustate.

Cosa chiedono le associazioni al governo? Le associazioni chiedono al governo di attuare la Legge delega sullo spettacolo, che prevede lo stop all'uso degli animali nei circhi. Sottolineano che oltre 50 Paesi hanno già adottato misure simili e che un circo senza animali potrebbe rivitalizzare il settore.

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