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Ad Ancona si è conclusa la dodicesima edizione del progetto 'Learning by doing'. Studenti di scuole e università hanno presentato progetti innovativi in collaborazione con aziende locali, dimostrando grande potenziale.

Innovazione e collaborazione: i vincitori del progetto

La dodicesima edizione di 'Learning by doing' ha visto la sua conclusione ad Ancona. L'iniziativa, promossa dai Giovani Imprenditori di Confindustria Marche, ha facilitato l'incontro tra il mondo della formazione e quello delle imprese. L'evento ha coinvolto complessivamente 23 progetti, con la partecipazione di 220 studenti e il supporto di 23 aziende partner.

La cerimonia finale si è svolta presso la sede di Confindustria Marche. Questo progetto mira a creare un ponte concreto tra le aule scolastiche e universitarie e le realtà produttive del territorio.

Premiati gli studenti delle scuole superiori

Nella categoria dedicata alle scuole, il primo premio è stato assegnato al progetto Wave. Questo lavoro è stato sviluppato dalle classi 3Aene, 5Amm e 5Cmen dell'Istituto Fermi Sacconi di Ascoli Piceno. L'azienda partner che ha collaborato è stata Decamec.

Il secondo posto è andato a Tecnologie spaziali. Il progetto è stato presentato dagli studenti del Polo scolastico 2 Torelli di Fano, in provincia di Pesaro Urbino. La collaborazione è avvenuta con i Giovani Imprenditori di Confindustria Pesaro Urbino.

Al terzo posto si è classificato il Progetto camperizzazione. Realizzato dalla classe 4P dell'Istituto Bramante Genga di Pesaro, ha visto la partnership con l'azienda Grottaroli.

Successo anche per i progetti universitari

La categoria riservata alle università ha visto un doppio ex aequo per la prima posizione. Il primo premio è stato condiviso da Expo Hub 2030. Questo progetto è stato ideato da tre studenti di Economia dell'Università Politecnica delle Marche, con il supporto di Gallucci.

Il secondo progetto a pari merito è stato Honeypot. Descritto come 'l'arma segreta contro gli attacchi digitali', è stato sviluppato da cinque studenti dell'Università di Urbino, in collaborazione con Techfem.

Anche il terzo posto è stato un ex aequo. Un riconoscimento è andato a Dalla cultura al riconoscimento: il percorso per diventare un Great Place to Work. Questo lavoro è stato presentato dalla Politecnica con Pluservice.

L'altro progetto premiato al terzo posto è stato Ergeva, portato avanti dall'Università di Urbino insieme a Enereco.

Il valore dell'apprendimento pratico

Il presidente dei Giovani di Confindustria Marche, Matteo Polli, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Ha evidenziato come 'il valore più interessante di Learning by doing è il network che si crea'.

Polli ha aggiunto che il progetto permette di vedere 'come le idee diventano confronto reale e come un'intuizione possa concretizzarsi'. L'apprendimento avviene 'facendo e guardando da vicino come nasce un'idea, lavorando in gruppo'.

Domande e Risposte

Quali sono stati i principali enti coinvolti nel progetto 'Learning by doing'?

I principali enti coinvolti sono stati i Giovani Imprenditori di Confindustria Marche, diverse scuole superiori del territorio marchigiano, università come la Politecnica delle Marche e l'Università di Urbino, e numerose aziende partner.

Qual è stato l'obiettivo principale del progetto 'Learning by doing'?

L'obiettivo principale del progetto è stato quello di creare un ponte tra il mondo della formazione (scuole e università) e quello delle imprese, permettendo agli studenti di sviluppare progetti concreti in collaborazione con aziende locali e acquisire esperienza pratica.

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