Dieci comuni nel vicentino si preparano alle elezioni amministrative di maggio. Tra nuove fusioni, crisi politiche e cambi di alleanza, si delineano scenari elettorali complessi.
Nuovi scenari politici in dieci comuni
Le prossime elezioni amministrative di maggio vedranno coinvolti ben dieci comuni della provincia di Vicenza. Le dinamiche politiche si preannunciano complesse, con situazioni che spaziano da nuove fusioni a ribaltoni di alleanze. Alcune campagne elettorali sono già nel vivo, mentre in altri centri si attende ancora la definizione delle candidature.
I comuni chiamati al voto sono Lonigo, Malo, Recoaro, Cogollo del Cengio, Albettone e Posina, i cui mandati amministrativi sono giunti al termine. A questi si aggiungono Arzignano, Nove e Arcugnano, che rinnovano le proprie amministrazioni a seguito di crisi politiche e commissariamenti.
Una novità significativa riguarda Castegnero Nanto, il nuovo ente nato dalla fusione dei comuni di Castegnero e Nanto, che affronterà la sua prima elezione. L'esito di queste consultazioni determinerà la guida di un territorio in trasformazione.
Dinamiche elettorali nei comuni al voto
Ad Albettone, la competizione per la fascia da sindaco potrebbe vedere contrapposta la prima cittadina uscente Francesca Rigato e la sfidante Raissa Balsemin. Non si esclude un possibile ritorno in pista dell'ex sindaco Joe Formaggio, suggerendo un quadro politico ancora incerto.
La situazione a Lonigo si presenta particolarmente tesa. Il sindaco uscente Pier Luigi Giacomello, precedentemente sostenuto dal centrosinistra, candida ora al suo fianco il centrodestra (Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia). Questa mossa, gestita dalle segreterie provinciali, ha creato malumori a livello locale, portando al commissariamento del circolo di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Il Partito Democratico, deluso dal cambio di rotta, presenterà l'ex manager Valerio De Toni. A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le candidature dell'ex sindaco Luca Restello con una lista civica e di Riccardo Contro, anch'egli con una civica. Infine, Silvano Marchetto, ex sindaco, rientra in lizza con Forza Italia e gruppi civici.
Ad Arcugnano, dopo il commissariamento, la contesa sembra profilarsi tra Simona Siotto, ex assessore a Vicenza, e Simone Cuomo, capogruppo di minoranza uscente.
Nuovi comuni e sfide elettorali
Il neonato Comune di Castegnero Nanto si trova di fronte a una sfida inedita. L'alleanza tra gli ex sindaci Marco Montan (Castegnero) e Manuela Vecchiatti (Nanto), che ha portato alla fusione, si è ora trasformata in competizione. Entrambi intendono candidarsi alla guida del nuovo ente, presentando programmi distinti.
A Malo, Luciana Silvestri emerge come candidata civica, proponendosi come alternativa all'amministrazione uscente. L'uscente Moreno Marsetti, dopo un'iniziale rinuncia, ha confermato la sua ricandidatura.
Per Posina, il sindaco uscente Adelio Cervo ha sciolto le riserve sulla sua ricandidatura. Si vocifera anche del possibile ritorno di Andrea Cecchellero, ex primo cittadino e consigliere regionale. Entrambe le figure sembrano riconducibili all'area di centrodestra.
A Cogollo del Cengio, il sindaco uscente Piergildo Capovilla punta al terzo mandato. Dovrà confrontarsi con lo sfidante Massimiliano Maculan, anch'egli ex amministratore. Potrebbe aggiungersi una terza candidata, Sofia Zordan, ex assessore uscita dalla giunta Capovilla.
A Recoaro, l'unico ad aver annunciato la sua ricandidatura è l'uscente Armando Cunegato, che cerca il bis dopo un decennio come sindaco a Valli del Pasubio.
Situazione fluida ad Arzignano e Nove
La situazione ad Arzignano è estremamente fluida. La guerra interna al centrodestra, al potere da quasi vent'anni, apre diverse possibilità. Riccardo Masiero, ex assessore, è sostenuto da una coalizione che include Fratelli d'Italia, Forza Italia e altre liste civiche. Si registra anche la candidatura di Luca Lazzaroni, segretario del PD locale. Nonostante i tentativi di ricomposizione, la Lega sembra esclusa dalla coalizione di Masiero, date le pregresse tensioni.
Un sondaggio telefonico recente ha esplorato le intenzioni di voto, includendo nomi come Enrico Marcigaglia, Lucrezia Mecenero, Alessia Bevilacqua (dimissionaria per l'elezione in Regione), lo stesso Masiero e Matteo Macilotti, ex sindaco di Chiampo, indicato come possibile outsider leghista. Sul fronte del centrosinistra, al momento, vige il silenzio.
A Nove, le elezioni anticipate sono state causate dalla sfiducia al sindaco uscente Luca Rebellato, da parte di una frangia interna leghista con il supporto dell'opposizione PD. Dopo il commissariamento, Rebellato ha annunciato la sua ricandidatura, trovando nuovi sostegni.
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