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Niccolò Ammaniti e Adriana Cavarero hanno ricevuto il Premio Costa Smeralda 2026. La cerimonia si è svolta a Porto Cervo, con riconoscimenti anche a Javier Cercas e Emilio Isgrò.

Ammaniti e Cavarero vincitori del premio

Niccolò Ammaniti si è aggiudicato il riconoscimento per la narrativa. Il suo libro «Il custode» è stato premiato dalla giuria. Adriana Cavarero ha invece vinto nella sezione saggistica. Il suo lavoro «Il canto delle sirene» ha convinto i giurati.

La consegna dei premi è avvenuta durante una cerimonia. L'evento si è tenuto nella serata di sabato. La location è stata il Conference Center di Porto Cervo.

Riconoscimenti speciali e giuria

Durante la stessa serata sono stati conferiti altri importanti premi. Allo scrittore spagnolo Javier Cercas è andato il Premio Internazionale. Emilio Isgrò ha ricevuto il Premio Cultura del Mediterraneo. Un Premio Speciale è stato assegnato all'ammiraglio Giuseppe Lai.

La giuria che ha selezionato i vincitori era composta da figure di spicco. Tra i membri figurano Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio. Il Premio è promosso dal Consorzio Costa Smeralda. Il consorzio è guidato da Renzo Persico. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Arzachena.

Motivazioni per Niccolò Ammaniti

La giuria ha elogiato «Il custode» di Ammaniti. La motivazione sottolinea la sua capacità di inserire elementi fantastici. Questo elemento percorre la letteratura italiana in modo sotterraneo. Vengono citati autori come Anna Maria Ortese e Italo Calvino.

Ammaniti riesce a unire mito e attualità. Il romanzo esplora la contemporaneità in modo originale. Viene evidenziato come il libro integri la realtà digitale senza analisi sociologiche. Il testo trasporta il lettore in una dimensione più ampia del visibile. La letteratura, secondo la giuria, ha il potere di esprimere ciò che esiste ma non può essere nominato o negato.

La saggistica di Adriana Cavarero

Per Adriana Cavarero, la giuria ha posto una domanda centrale. «Per chi cantano le sirene?». La risposta viene esplorata nel suo saggio. Il libro analizza la figura di Ulisse e la sua resistenza al canto delle sirene.

Cavarero, definita filosofa e femminista, dimostra acume e umorismo. Il suo saggio è un viaggio tra sapienza ed erudizione. Esplora le melodie cantate dalle donne nel corso del tempo. Queste melodie tessono le trame del mondo.

Il lavoro di Cavarero offre una prospettiva inedita sul mito. Sia l'eroe Ulisse che le sirene appaiono sotto una luce nuova. Il saggio è definito stimolante e suggestivo.

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