Condividi
AD: article-top (horizontal)

La Valle Camonica si proietta verso il futuro con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029 e il rilancio degli impianti sciistici di Montecampione. Tuttavia, progetti come la Corda Molle sembrano essere stati dimenticati.

Candidatura a capitale italiana della cultura

La Valle Camonica ha compiuto un passo importante verso il riconoscimento nazionale. È stata presentata una lettera d'intenti per sostenere la sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029. L'iniziativa è stata introdotta dal presidente Emanuele Moraschini durante un Consiglio provinciale a Brescia. Questo progetto mira a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della valle.

La candidatura rappresenta una grande opportunità per l'intero territorio. Potrebbe portare benefici significativi in termini di visibilità, turismo e sviluppo economico. L'obiettivo è quello di mettere in luce le peculiarità uniche della Valle Camonica. La proposta è stata accolta con interesse dalle istituzioni locali.

Rilancio degli impianti sciistici di Montecampione

Un altro tema centrale discusso è stato il futuro del comprensorio sciistico di Montecampione. La Provincia di Brescia ha approvato una convenzione con il Comune di Artogne. L'accordo riguarda il progetto di rilancio degli impianti di risalita. L'investimento previsto supera i 20 milioni di euro.

La sindaca di Artogne, Barbara Bonicelli, ha sottolineato la necessità di questo supporto. Il comune non dispone delle risorse umane e finanziarie per gestire un progetto di tale portata. La convenzione delega alla Provincia le fasi progettuali fino al collaudo dei lavori. Il consigliere Paolo Fontana ha evidenziato come l'ente provinciale sia un punto di riferimento per i comuni in difficoltà.

Nonostante il sostegno bipartisan, la delibera ha visto tre astensioni. Il consigliere Andrea Curcio ha espresso dubbi sulla sostenibilità del progetto. Ha citato i cambiamenti climatici e la diminuzione delle nevicate. Ha inoltre evidenziato la capacità limitata del comprensorio di accogliere sciatori, spesso dipendente dalla neve artificiale.

Progetti dimenticati e interrogazioni

Durante la seduta sono state approvate anche variazioni al Documento Unico di Programmazione (Dup) e al Bilancio di Previsione 2026-2028. Queste riguardano spese correnti per l'estensione della metropolitana fino a Concesio, l'osservatorio turistico di VisitBrescia e i centri per l'impiego.

Il consigliere Riccardo Canini ha sollevato un punto critico: «Non vedo una variazione per la Corda Molle», ha affermato. Ha espresso il timore che questo progetto sia stato dimenticato. Nelle interrogazioni finali, Andrea Curcio ha chiesto aggiornamenti sul progetto dei treni a idrogeno per la Valle Camonica. Il presidente Moraschini ha chiarito che la competenza in materia spetta alla Regione Lombardia.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: