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Terremoto al confine greco-albanese

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 ha colpito la zona di confine tra Grecia e Albania. L'evento sismico si è verificato nel tardo pomeriggio di lunedì 12 aprile 2026.

L'epicentro è stato localizzato a una profondità di circa 10 chilometri. La scossa è stata avvertita distintamente nelle aree circostanti, sebbene non siano state segnalate danni significativi.

Dettagli sull'evento sismico

Il terremoto è stato registrato alle 19:02:29 UTC (20:02:29 ora locale italiana). Le coordinate geografiche dell'epicentro sono 39.658N e 20.661E.

La localizzazione precisa dell'epicentro lo pone a circa 7.9 chilometri a sud-ovest di Rodotópi, in Grecia. Altre città vicine interessate dalla scossa includono Ioánnina (Grecia), situata a 16.4 chilometri a ovest, e Sarandë (Albania), a 61.2 chilometri a est-sud-est.

Anche le città greche di Árta (62.0 chilometri a nord-nord-ovest) e Corfù (63.7 chilometri a est) hanno registrato la scossa.

Monitoraggio sismico

L'evento è stato analizzato e confermato da un sismologo del National Earthquake Information Center del U.S. Geological Survey. L'identificativo dell'evento è us 6000spiy.

La profondità ridotta dell'ipocentro, pari a 10 chilometri, è tipica di eventi che possono essere avvertiti con maggiore intensità in superficie. La regione balcanica è geologicamente attiva, con frequenti scosse di varia entità dovute alla complessa interazione delle placche tettoniche.

Al momento, le autorità locali non hanno riportato danni a persone o cose. Le operazioni di monitoraggio continuano per verificare eventuali repliche o cambiamenti nella situazione sismica.

Contesto geologico

La zona di confine tra Grecia e Albania si trova in un'area sismicamente attiva, caratterizzata dalla convergenza tra la placca africana e quella eurasiatica. Questa dinamica tettonica genera tensioni che si scaricano attraverso terremoti.

Eventi di magnitudo 4.0 sono considerati di moderata intensità e, sebbene possano causare spavento e far cadere oggetti, raramente provocano danni strutturali gravi a edifici ben costruiti.

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